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Pioggia di droni sulla capitale russa: aeroporti chiusi e una raffineria in fiamme. Zelensky: "Se l'Ucraina brucia, lo farà anche Mosca"

Massiccio attacco di droni ucraini su Mosca: colpita di nuovo la raffineria della capitale e stop ai voli negli aeroporti. Zelensky rivendica l'azione. Intanto la Nato incontra Kiev e Usa-Russia preparano nuovi contatti.

Pioggia di droni sulla capitale russa: aeroporti chiusi e una raffineria in fiamme. Zelensky: "Se l'Ucraina brucia, lo farà anche Mosca"
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Nuova escalation nel conflitto tra Russia e Ucraina. Nella notte Kiev ha lanciato uno dei più massicci attacchi con droni dall'inizio della guerra, colpendo per la seconda volta in pochi giorni la raffineria di petrolio di Mosca e causando disagi al traffico aereo della capitale russa.

Zelensky ha rivendicato l'operazione come risposta agli attacchi russi contro le città ucraine. Sul fronte diplomatico, la Nato riunisce il Gruppo di contatto per la difesa di Kiev mentre Washington e Mosca preparano nuovi colloqui.

Media, Berlino replica a Hegseth, no accuse pubbliche tra alleati

La Germania ha replicato alle critiche rivolte dal segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, agli alleati europei nel corso della riunione dei ministri della Difesa della Nato a Bruxelles. Lo riferisce Der Spiegel, secondo cui il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, è stato il primo a intervenire nella sessione a porte chiuse dopo le dichiarazioni del collega statunitense. Secondo il settimanale, Pistorius ha affermato che la Nato "deve diventare più europea per poter restare transatlantica", sottolineando che gli alleati europei sono "pronti e capaci di assumersi maggiori responsabilità" e che la redistribuzione degli oneri all'interno dell'Alleanza deve avvenire "in modo rapido e responsabile". Il ministro tedesco avrebbe però anche criticato apertamente il tono utilizzato da Hegseth, ribadendo che i Paesi membri devono restare uniti. "Siamo tutti coinvolti in questo insieme", avrebbe dichiarato, aggiungendo che tra alleati non dovrebbe esserci "alcun pubblico 'naming and shaming'". Secondo Pistorius, le divergenze interne non dovrebbero essere esposte pubblicamente davanti agli avversari dell'Alleanza.

Zelensky, se l'Ucraina brucerà, brucerà anche Mosca

"Se l'Ucraina brucia, brucerà anche Mosca". Lo afferma il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo l'attacco di Kiev alla raffineria della capitale russa, riferiscono i media ucraini. "Se Putin non vuole porre fine a questa guerra e desidera continuarla, non resteremo a guardare, reagiremo", ha aggiunto. Il leader ha affermato che l'attacco con i droni di Kiev alla raffineria di petrolio è la risposta ucraina all'attacco russo contro il Monastero delle Grotte della capitale, uno dei simboli storici e religiosi più importanti del Paese.

Kiev, a Mosca le cose non vanno secondo i piani del Cremlino

"A Mosca tutto sta andando secondo i piani. Non quelli della Russia, però". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, allegando una foto dell'attacco condotto da Kiev contro la raffineria di petrolio a Mosca.

Lavrov, continueremo i massicci attacchi di risposta contro l'Ucraina

La Russia continuerà gli "attacchi massicci coordinati" in risposta ai bombardamenti ucraini. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, citato dall'agenzia Ria Novosti. "Sono da tempo convinto che le parole non bastino", ha affermato Lavrov, denunciando gli "attacchi terroristici" di Kiev contro la Russia.

Rutte, Putin deve decidere se vuole giocare la partita o no

"Putin un giorno dovrà decidere se vuole giocare la partita oppure no, ovvero se vuole partecipare ai colloqui. Noi nel frattempo dobbiamo fare in modo che l'Ucraina sia il più forte possibile". Lo ha affermato il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa in occasione della riunione ministeriale sulla Difesa a Bruxelles. "La Russia - ha detto ancora Rutte - spende il 48% del budget statale in Difesa. Sono numeri folli. Non dobbiamo essere ingenui con la Russia".

Berlino, nuovi aiuti militari a Kiev per circa 350 mln di euro

La Germania aumenterà il proprio sostegno militare all'Ucraina con nuovi contributi per complessivi circa 350 milioni di euro. Lo ha annunciato il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius a margine di un incontro con i colleghi della Nato a Bruxelles. "La Germania parteciperà con 174 milioni di euro, attraverso il meccanismo Purl, a un nuovo pacchetto di armamenti statunitensi per Kiev", ha dichiarato Pistorius. "Inoltre forniremo ulteriori 174 milioni di euro per l'acquisto di missili guidati destinati ai sistemi di difesa aerea Patriot". Il meccanismo Purl consente ai Paesi alleati di acquistare per l'Ucraina pacchetti di armi dagli Stati Uniti del valore di circa 435 milioni di euro ciascuno. Berlino aveva già partecipato in passato all'acquisto di tre pacchetti simili. Anche altri Paesi, tra cui Svezia, Canada, Norvegia e Paesi Bassi, hanno annunciato nuove forniture. "La Germania sta assumendo un ruolo di guida in questo processo", ha sottolineato Pistorius, aggiungendo: "Vogliamo incoraggiare altri sostenitori all'interno della Ukraine Defense Contact Group a contribuire al finanziamento dei missili Pac-3".

Cremlino, errore categorico assumere che Kiev sia favorita al fronte, europei sbagliano

E' "categoricamente scorretto" ritenere che la situazione al fronte si stia spostando in favore delle forze militari di Kiev, ha affermato il consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov, parlando con Vesti a margine del vertice Russia-Asean in corso a Kazan. E gli europei stanno operando sulla base di una valutazione "completamente falsa", "nell'insistere che la guerra deve continuare". Come ha riassunto ieri il Presidente francese Emmanuel Macron, tale valutazione è stata fatta da tutti i Paesi del G7, quindi anche da Donald Trump, e, insieme ad altre, ha portato il G7 a decidere di aumentare l'impegno concreto al sostegno dell'Ucraina, Ushakov ha tuttavia chiamato in causa solo gli europei.

Mosca, Witkoff e Kushner presto in visita in Russia

I negoziatori Usa Steve Witkoff e Jared Kushner si recheranno presto in visita in Russia, ma le date precise non sono ancora state stabilite. Lo ha affermato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov parlando con Vesti, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Tass. "Entrambi i negoziatori, Kushner e Witkoff, visiteranno presto la Russia. La situazione attuale è che, a quanto mi risulta, sono ancora impegnati con le questioni iraniane e saranno presenti all’avvio dei lavori sull’accordo principale, pertanto le date precise della loro visita a Mosca non sono ancora state stabilite", ha osservato Ushakov.

Zelensky, colpita raffineria a Mosca, è risposta giustificata ad attacchi russi

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha rivendicato l'attacco con droni che ha colpito una raffineria di petrolio a Mosca e ha affermato che "si tratta di una risposta pienamente giustificata agli attacchi russi contro le nostre città e comunità, nonché di un altro importante risultato del lavoro dei nostri combattenti contro le strutture che sostengono la macchina da guerra russa". "Nella notte le nostre sanzioni a lungo raggio hanno colpito ancora una volta la regione di Mosca: per la seconda volta questa settimana, la raffineria di petrolio di Mosca è stata colpita. Sono stati colpiti anche obiettivi nella regione di Rostov e nei territori ucraini temporaneamente occupati", ha scritto Zelensky in un post su X. "Negli ultimi giorni tutti i nostri partner hanno notato la precisione e l’efficacia dei nostri attacchi a medio raggio e delle nostre sanzioni a lungo raggio. È ora che la guerra finisca e la Russia deve compiere i passi necessari sul piano diplomatico", ha aggiunto.

Mosca, massiccio attacco droni Ucraina, stop voli in aeroporti capitale

L’Ucraina ha colpito una raffineria di petrolio a Mosca per la seconda volta in una settimana, causando disagi ai voli commerciali negli aeroporti della capitale in uno dei più grandi attacchi con droni dall’inizio dell’invasione russa. Lo hanno fatto sapere le autorità russe. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che durante la notte le sue difese aeree hanno abbattuto 555 droni ucraini in diverse regioni, con quasi 200 intercettati mentre si avvicinavano alla capitale russa. Il sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin, ha riferito che diversi droni hanno colpito la Moscow Oil Refinery, situata nella periferia sud-orientale della città. Il ministero dei Trasporti russo ha comunicato che i voli in quattro aeroporti di Mosca - Sheremetyevo, Vnukovo, Domodedovo e Zhukovsky - sono stati sospesi.

Nato: Rutte, oggi Zelensky a riunione Gruppo di contatto Ucraina

"Avremo una riunione con il Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina, alla quale posso annunciare che il presidente Zelensky parteciperà questo pomeriggio, e questo è importante". Lo fa sapere il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al suo arrivo alla riunione ministeriale Difesa della Nato.

Massiccio attacco di droni di Kiev su Mosca, colpita un'altra raffineria

Un massiccio attacco di droni ucraini si è abbattuto su Mosca stamattina. Secondo il sindaco della capitale russa Sergey Sobyanin e diverse fonti di monitoraggio, decine di velivoli senza pilota hanno preso di mira la città. L'attacco avrebbe colpito la raffineria di petrolio di Mosca per la seconda volta in tre giorni, provocando un grave incendio nell'impianto. Sobyanin ha riferito che la città ha subito un attacco "massiccio" di droni nelle prime ore della mattina, con le unità di difesa aerea russe che hanno distrutto 52 droni diretti a Mosca. "Diversi droni sono riusciti a raggiungere la raffineria di petrolio di Mosca", ha aggiunto. Sobyanin ha dichiarato che le squadre di soccorso stanno lavorando sui luoghi degli attacchi. Ha inoltre segnalato "danni lievi" a un edificio del centro commerciale Sadovod, nella zona sud-orientale della città. Non si registrano vittime. In seguito all'attentato, sono state imposte restrizioni temporanee al traffico aereo anche negli aeroporti di Vnukovo, Sheremetyevo e Zhukovsky di Mosca. Foto e video pubblicati dai residenti sui social media mostrano incendi ed esplosioni in diverse zone della città, tra cui la raffineria nel distretto di Kapotnya. Il canale Telegram di monitoraggio Exilenova-Plus ha pubblicato filmati di residenti locali che mostravano incendi alla raffineria di petrolio, i piani superiori di un grattacielo in fiamme e fumo che si levava su tutta la capitale. Le immagini mostrano incendi in diverse aree della raffineria di petrolio di Mosca. Secondo un'analisi video condotta dal canale di monitoraggio indipendente russo Astra, almeno cinque incendi sono divampati nell'impianto. Il governatore dell'oblast di Mosca, Andrey Vorobyov, ha segnalato danni ad edifici residenziali nella periferia di Mosca. Un condominio a più piani nel distretto di Zhukovsky è stato danneggiato e i suoi residenti sono stati evacuati, ha dichiarato Vorobyov. Ha inoltre segnalato danni a un'abitazione a Elektrostal, dove una donna ha riportato una lieve ferita alla spalla. A Lyubertsy, i detriti lasciati da un drone hanno danneggiato una palestra, un centro commerciale e una zona industriale, ha dichiarato il governatore. Non si segnalano vittime, ma l'entità dei danni è ancora oggetto di indagine. Vorobyov ha inoltre segnalato danni e incendi in alcune case nelle città di Chekhov e Pavlovksy Posad, nell'oblast' di Mosca.

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