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Arisa: "Ho avuto momenti duri ma ho ritrovato me stessa"

La cantante in gara al Festival con "Magica favola". "Sto da sola, ora sono io il mio principe azzurro"

Arisa: "Ho avuto momenti duri ma ho ritrovato me stessa"

Quale Arisa andrà a Sanremo?

"Quella che vuole divertirsi e ricongiungersi musicalmente con il pubblico".

Insomma una Magica favola come il titolo del suo brano.

"L'ho scritto anche io insieme con Giuseppe Anastasi, Galeffi e i Mamakass".

Il grande Anastasi, un autore prezioso.

"Abbiamo trascorso anni insieme e ci siamo dovuti aggiornare rispetto alle puntate precedenti. Abbiamo fatto cose pazzesche insieme, ma ora non siamo più nella fase in cui due ex stanno lontani".

Sarà l'ottavo Festival di Sanremo per Arisa, che ne ha vinti due (tra i Giovani e tra i Big), ne ha cocondotto uno (nel 2015 sempre con Conti) e all'Ariston ha cantato almeno due canzoni che hanno lasciato il segno: Sincerità e La notte, seconda nel 2012. E ogni volta è stata una Arisa diversa, sorprendente e comunque senza filtri come sarà anche stavolta. Non è solo una questione di look: Arisa è proprio così, imprevedibile, una delle artiste capaci di spiazzare come nel tempo hanno sempre fatto le prime donne. "Non esageriamo" dice lei sorridendo. A 43 anni è in una nuova fase, che non è una fase nuova ma una sorta di (ennesimo) riequilibrio. Lo racconta senza problemi, cioè senza filtri appunto, e questo la rende uno dei personaggi più autentici in circolazione. Sarà così anche in questo Sanremo prossimo venturo, con due brani che praticamente si compensano, quello autobiografico, dolce e vellutato (preparatevi alla voce sontuosa) e quello potente e simbolico della cover del venerdì sera, Quello che le donne non dicono, prevista sul palco con il Coro del Teatro Regio di Parma.

Una scelta coraggiosa.

"Quel coro è una istituzione pazzesca".

Avrebbe potuto invitare qualsiasi altro cantante.

"E invece ho visto in rete delle performance del Coro e sono rimasta senza parola. Darà un vestito diverso da quella canzone".

Quello che le donne non dicono è un manifesto scritto da Enrico Ruggeri e cantato da Fiorella Mannoia. Arisa manterrà il testo originale con il verso "E ti diremo ancora un altro sì" invece del "no" che Mannoia usa di recente.

"Quel brano è un manifesto femminile, ma secondo me non rappresenta la donna martire né la femminista radicale. Si rivolge soprattutto alle donne normali che vanno avanti senza essere del tutto vincitrici o del tutto vinte".

Ne La notte lei canta: "Né vincitori, né vinti, si esce sconfitti a metà".

"Nella versione con il Coro del Regio di Parma, il brano di Ruggeri assume quasi una connotazione angelica".

La solidarietà tra donne è vicina o lontana?

"Diciamo che è da costruire ancora tanto. In questi anni ho potuto constatare sulla mia pelle che ci sono difficoltà in questo senso. Ma quando le donne davvero si uniscono davvero, fanno cose meravigliose. Di certo, le donne sono ancora molto più soggette al giudizio di quanto lo siano gli uomini".

Ad esempio.

"Beh io mi sono innamorata anche di uomini brutti. Ma ho avuto fidanzati che, guardando un'altra ragazza, mi dicevano se avessi un sedere così, ti sposerei subito".

Come si reagisce?

"Rispettando se stesse. E ora sono contenta di come sono. A volte ho pensato di difendermi in modo plateale da alcune cose, ma poi ci ho pensato benee ho lasciato perdere".

L'altro giorno al Quirinale ha incontrato il Presidente Sergio Mattarella.

"Ero emozionatissima, l'avevo già incontrato e mi ero accorta che ha un'anima particolare. Una volta mi ha detto mi saluti la mamma e l'ho trovato un pensiero dolcissimo".

A proposito, lei in passato ha cantato l'Inno Italiano. Cosa pensa dell'interpretazione di Laura Pausini alle Olimpiadi?

"Intanto penso che un artista abbia sempre la possibilità di esprimersi come vuole. Io sono rimasta fedele, invece Laura, come Lady Gaga o Beyoncé, ne ha fatto una propria versione. Ha un approccio globale, anche per questo è una grande figura della canzone mondiale".

Arisa, il 22 maggio al Brancaccio di Roma e il 29 al Lirico di Milano saranno i suoi unici concerti dell'anno?

"No, penso che ne farò altri in autunno".

Allora uscirà un disco?

"E nel mio disco nuovo sentirete una versione un po' rallentata di Arisa".

Dopotutto è nel pieno di una rinascita.

"Ho sempre avuto l'ideale di cercare un principe azzurro. Ho avuto momenti difficili, ma ora sono da sola e ho capito che io sono il mio principe azzurro".

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