La foto della colf di Hong Kong che sta scatenando le polemiche

Le colf filippine sono costrette a lavorare per più di 17 ore consecutive senza alcuna protezione: scatta la mobilitzione degli attivisti

Ha fatto scalpore la foto pubblicata da South China Morning Post e ripresa da La Repubblica che ritrae una colf costretta a puire i vetri al quindicesimo piano di un grattacielo di Hong Kong senza alcuna sicurezza, con la finestra chiusa e con alle sue spalle il vuoto.

Sembra una vicenda incredibile eppure rispecchia quello che accade giorno dopo giorno a migliaia di donne filippine in Cina, oltre 300.000 schiave costrette a lavorare senza alcuna protezione per più di 17 ore consecutive. Eppure le cose non cambiano e nonostante sia stato istituito un bando per proibire ai datori di lavoro di impiegare le colf nella pulizia dei vetri senza alcuna sicurezza, il governo filippno ha chiesto più di una volta di fermare questo orrore.

Il bando, che non sarà in vigore prima del prossimo anno, non prevede alcuna accusa veso i datori di lavoro che non rispetteranno le donne e questo fa pensare che la vergogna continuerà.

Puja Kapai, direttore della facoltà di diritto comparato all'Uiversità di Hong Kong sottolinea che questa "non è una legge: è un cerotto" e nel frattempo le colf filippine continueranno ad essere sfruttate con la paura di morire cadendo da un grattacielo.

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Commenti
Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 20/11/2016 - 14:02

Però la situazione non mi convince. Senza voler assolutamente negare il problema evidenziato dall'articolo, tuttavia, dalla fotografia si deduce che la donna non sta pulendo i vetri di un grattacielo commerciale di una zona direzionale, ma di un normale condominio seppur di elevata altezza. Quindi i vetri non dovrebbero essere quelli di una parete a 'courtain wall' (che, molto spesso necessita di una pulizia dall'esterno) ma dei normali vetri di finestre da appartamento che sono apribili e gestibili dall'interno. Non si capisce per quale motivo quel tipo di vetri debba essere pulito dall'esterno (pazzia dell'architetto che ha progettato vetri che non si possono aprire e pulire dall'interno dell'appartamento?). Inoltre (ma è troppo sfocata) sembra che la donna non stia su un balcone praticabile, ma su una specie di cassone, dal punto di vista compositivo, poco congruente architettonicamente col vetro che ha davanti.