Host 2013 sempre più globale: 1.600 espositori, il 40% stranieri

Lavora a pieno ritmo la "macchina" del Salone internazionale dell'ospitalità professionale che si terra in Fiera Milano da venerdì 18 a martedì 22 ottobre prossimi. In aumenti le nuove imprese espositrici, previsti oltre 1500 buyer esteri selezionati. Tutte le novità della fiera leader mondiale di settore. Michele Perini: "La sfida si chiama innovazione e internazionalizzazione". E le eccellenze gastronomiche italiane vanno in orbita sulla Stazione spaziale...

Lavora a pieno ritmo la "macchina" di Host 2013, il Salone internazionale dell’ospitalità professionale che si terrà nei padiglioni di Fiera Milano a Rho da venerdì 18 a martedì 22 ottobre prossimi. Salone importante perché è leader mondiale nel settore ho.re.ca. e retail e vedrà la presenza di oltre 1.600 espositori provenienti da 50 Paesi contro oltre 250 aziende che si presentano per la prima volta, in aumento rispetto alle 191 new entri dell'edizione 2011. Con un altro dato significativo: oltre il 40% degli espositori è rappresentato da aziende estere, segno dell'importanza attribuita dagli stranieri a questa mostra biennale, piattaforma espositiva sempre più internazionalizzata dedicata al business globale, osservatorio delle tendenze e dei cambiamenti del mercato.

Filosofia che, nei cinque giorni di fiera si traduce in innovazione, tecnologia, sostenibilità, design, lifestyle. Con il made in Italy di settore protagonista, soprattutto sul fronte dell'export e dei nuovi mercati dove ha molte carte da giocare e ha in Fiera Milano il "turbo" in grado di aprire nuove strade alle imprese italiane, soprattutto piccole e medie. Così, a pochi mesi dall'apertura, è stato fatto il punto sullo stato dell'arte di Host 2013 con una talk show introdotto dal giornalista Paolo Marchi - ideatore di Identità Golose -, al quale hanno partecipato il presidente di Fiera Milano Michele Perini, lo chef stellato Davide Scabin, la professoressa Magda Antonioli Corigliano della Sda Bocconi, uno dei maggiori esperti di economia del turismo che ha parlato dei nuovi trand legati all'offerta turistica collegata tra l'altro alla ristorazione di qualità alberghiera ed extra-alberghiera e Luisa Bocchietto, presidente di Adi, l'Associazione per il design industriale.

E non è una caso se, per parlare di Host e della sua importanza per le imprese, sia stato fatto riferimento alle eccellenze italiane che sono apprezzate (e purtroppo copiate a mano salva senza grandi ed efficaci tutele): quelle agro-alimentari. Con una notazione particolare perché questo eccellenze gastronomiche sono andate nello spazio, assieme all'equipaggio partito a bordo della Soyuz che ha raggiunto la Stazione spaziale Iss dove resterà per sei mesi. Equipaggio del quale fa parte l'astronauta italiano Luca Parmitano del team Esa. E assieme a Parmitano, lassù, nella stazione fra le stesse è arrivato anche il cibo italiano, con un menù speciale (anche per le tecnologie di conservazione), preparato proprio da Scabin, patron del ristorante Combat.Zero di Rivoli, alle porte di Torino.

Scabin ha spiegato che si tratta di cinque portate di "comfort space food" in parte sterilizzate e in parte disidratate, pensate anche rudere al massimo peso e rifiuti (sacchetti speciali invece di contenitori rigidi): il menù spaziale prevede le classiche lasagne alla bolognese, parmigiana alle melanzane, risotto al pesto, caponata, tiramisù. Un lavoro attento, quello dello chef, a partire dagli ingredienti di prima qualità. Ma oltre allo spazio, Scabin pensa a sbarcare negli Stati Uniti (la aperture in due anni) e a Milano.

Michele Perini ha invece posto l'accento sulla "capacità di Host di fare innovazione in tutti gli ambiti si esprime in modo particolare nella grande attenzione ai nuovi format. Oggi più che mai, in un mercato in continua evoluzione e caratterizzato da rapidi cambiamenti negli stili di consumo - ha aggiunto - è fondamentale per gli operatori sviluppare format nel retail che rispondono in modo efficace alle nuove esigenze dei consumatori, valorizzando sia la tecnologia, sia i layout e le strategie di marketing e vendita. Host 2013 lo fa con strumenti molto innovativi, anche grazie alle partnership con le più autorevoli realtà del settore". Perini ha sottolineato il ruolo internazionale di Fiera Milano sia con le manifestazioni di Milano, sia con quelle all'estero (81 in portafoglio). "E' un progetto di internazionalizzazione che va avanti per portare il made in Italy nel mondo e alle nostre manifestazioni sono presenti molti espositori stranieri che poi decidono di venire anche a Milano, come nel caso di Food Hospitality World che va oltre la formula di Tuttofood perché ad esempio, vi partecipano anche i produttori di macchine per il food. E' un una formula - ha concluso Perini - che ci consente di fare sistema in modo concreto che dovremmo allargare con sinergie importanti, penso al Vinitaly di Verona che non può rimanere al di là del Mincio ma puntare su un progetto internazionale più ampio e importante".

"Affermata nel proprio settore come la piattaforma di business e innovazione di riferimento globale – spiega Enrico Pazzali, amministratore delegato di Fiera Milano –, Host rappresenta al meglio la strategia di internazionalizzazione del gruppo, cardine del suo futuro, che si sviluppa anche mettendo a sistema le nostre risorse. Ne è un esempio proprio Food Hospitality World, manifestazione che riunisce le eccellenze del Made in Italy, e non solo, nell’ho.re.ca. e retail e nel food per portarle insieme nelle economie a maggiore crescita. Va in questa direzione anche l’accordo tra Fiera Milano ed Expo 2015 per il progetto Cluster".

Il percorso espositivo di Host 2013 sarà organizzato su 12 padiglioni e in tre macro-aree: Ristorazione Professionale insieme a Pane-Pasta-Pizza; Bar e Macchine Caffè in sinergia con Caffè-Tè e Gelato-Pasticceria; Arredo e Tavola. Collegamenti contintigui e razionali dei componenti della filiera. Ad entrare poi in gioco con una azione mirata di match-making, si svilupperanno concrete opportunità di business tra le aziende che presentano le loro novità e 1.500 hosted buyer provenienti da tutti i mercati. In particolare, i buyer arrivano dai paesi del Mediterraneo, Medio Oriente, Nord e Sudamerica, Russia e gli altri Paesi della Csi, oltre all'Asia e dall'Europa. Tra i primi Paesi per numero di buyer si distinguono Russia, Cina, Medio Oriente, Europa dell'Est e Stati Uniti. Selezionati in base a un attento esame del loro potere d’acquisto, i buyer sono operatori professionali di alto profilo: distributori, rivenditori, importatori, catene alberghiere, proprietari di ristoranti, caffetterie e panetterie, studi di progettazione e real estate, consultant, purchasing manager della grande distribuzione organizzata.

A completare l’offerta di Host 2013, un nutrito palinsesto di eventi di formazione e informazione, dimostrazioni e gare, show-cooking e tasting che, grazie alle partnership con tutte le più autorevoli associazioni di categoria e con le più importanti realtà della consulenza e delle analisi di mercato, forniranno sia spunti pratici, sia indicazioni per nuove strategie di marketing e vendita e analisi di scenario a più ampio raggio.

Dallo scorso anno, inoltre, Host porta la presenza degli operatori direttamente sui principali mercati Brics. Fiera Milano unisce la professionalità e la conoscenza dei mercati di Host a quelle di Tuttofood, il salone dell’agroalimentare di Milano, dando vita a Food Hospitality World, la manifestazione internazionale veicolo ideale per portare il Made in Italy nei nuovi grandi mercati extraeuropei come India, Cina, Brasile, Turchia e Sudafrica. I prossimi appuntamenti sono a Bangalore, in India, dal 12 al 14 giugno 2013, in Cina a Guangzhou dal 12 al 14 settembre 2013 e in Turchia, a Istanbul, il 26 e 27 settembre. In Brasile l’appuntamento è per marzo 2014.

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