«I barboni fanno toeletta nel chiostro a due passi dalla Casa di Colombo»

«I barboni fanno toeletta nel chiostro a due passi dalla Casa di Colombo»

Chissà cosa penserebbe Cristoforo Colombo, se capitasse oggi dalle parti di casa propria, di come si è ridotto il suo «quartiere»: in piena mattinata spaccio e consumo di droga davanti agli occhi dei passanti «inquinano» il panorama di uno degli scorci più belli della Genova antica, tra via Ravecca e le Torri di Porta Soprana. A dare l’allarme sono gli animatori dell’associazione culturale genovese Porta Soprana, che nonostante gli sforzi per rendere vivibile e appetibile ai turisti questo patrimonio storico si trovano in grande difficoltà: «Nel chiostro di Sant’Andrea, l’area verde a fianco della casa di Colombo, al mattino si assiste alla toelettatura di barboni e saccopelisti - denunciano -, durante l’arco della giornata questa zona diventa luogo di spaccio e tossicodipendenti, come avviene dalle Torri di Porta Soprana e zone circostanti tra via Ravecca e via del Colle». Una penosa situazione che porta i turisti ad essere disincentivati «a sostare in questo angolo storico della città in quanto assistono a queste scene e i nostri volontari temono per la propria incolumità: specie al sabato e alla domenica e durante i festivi non vi è sorveglianza preventiva per questi problemi».

Commenti