I gay contro il medico che li vuole curare

Lo psicologo americano Joseph Nicolosi spiega alla platea di Brescia come intende «curare» gli omosessuali ed espone le sue teorie «riparatorie» in un convegno organizzato da una cordata di associazioni cattoliche. In contemporanea i movimenti gay protestano e riempiono le piazze. «Siamo normali, mica malati, e per di più ci sentiamo perfettamente inseriti nella società». Sono stati organizzati raduni di protesta sia a Brescia (ieri pomeriggio al parco Castelli, vicino allo stadio) sia a Milano, dove oggi ci sarà una sorta di festa della famiglia in largo Marinai d’Italia. «Pomeriggi di ordinaria visibilità» li chiamano all’Arcigay.
«La nostra scelta - spiega Marco Mori, a nome del movimento di Milano - è quella di lasciare ai professionisti della salute il compito di dare una risposta agli studi di Nicolosi, che non hanno nessuna base scientifica. Noi porteremo semplicemente in piazza noi stessi, quello che siamo, per combattere i pregiudizi di ogni tipo». In sostanza si tratta di un assaggio del gay pride in programma per il 12 giugno, in cui verranno ribaditi i diritti di una comunità sempre più folta. «Quello sì - spiega Mori - sarà un corteo riparatore». Riparatore a tutte le tesi sostenute da Nicolosi. Sui muri di Milano sono comparse anche alcune scritte. In via Macedonio Melloni si legge: «Nessuna cura per il mio essere, no al convegno di Brescia».

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