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I Giochi non finiscono qui. L'hockey in Fiera da ottobre. Poi uno stadio del ghiaccio

La Fondazione finanzia subito un impianto temporaneo. Entro 3 anni un nuovo palazzetto. E rinasce la squadra

I Giochi non finiscono qui. L'hockey in Fiera da ottobre. Poi uno stadio del ghiaccio
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Uno stadio dell'hockey, ma anche del pattinaggio artistico e dello short track, pronto da ottobre a Rho Fiera. Temporaneo. Nel frattempo partirà la progettazione di un palazzetto del ghiaccio definitivo da realizzare entro due anni e mezzo o tre al massimo, in una delle aree già a disposizione della Fiera, tra Milano e Rho, o in spazi alternativi in città o nell'hinterland. "Il vento è a favore, non dobbiamo perdere il treno delle Olimpiadi invernali" sintetizza il sindaco Beppe Sala che ha lanciato ieri il progetto in due step a "Casa Italia" in Triennale con il governatore Attilio Fontana, il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti che ha già avviato il piano di fattibilità economica e finanziaria, il presidente della Fisg (federazione sport su ghiaccio) Andrea Gios e il presidente del Coni Luciano Buonfiglio. Già, perchè gli sport su ghiaccio hanno riscaldato i tifosi milanesi, orfani di una squadra di hockey dai primi anni Novanta quando si sciolse la "Saima". "Abbiamo visto sugli spalti gente con bandiere di club che non esistono da tanto tempo" ha sottolineato Sala. E da mesi la federazione ha raccolto l'interesse di una cordata di imprenditori nordamericani che hanno già redatto un business plan e sarebbero pronta a investire "su una squadra ad alto livello, perchè Milano e nell'hinterland sono considerate aree molto interessanti - conferma Gios -. Il problema è che costa molto, almeno 5 milioni per partire, e sarà un rendimento di medio lungo periodo perchè nei primi due anni non si guadagna. Ma se presentiamo una casa dell'hockey da 3.500/4.500 spettatori, in un anno o due conto che avremo una squadra. E possiamo portare grandi eventi internazionali, dal pattinaggio di figura allo speed skating". Sembra che una cordata locale sia interessata a far rinascere la "Saima". E Bozzetti, che da assessore della giunta Moratti si inventò a Milano le "notti bianche", la spiaggia artificiale al parco Sempione e una "montagnetta" al Castello dove praticare sci, bob e pattinare sul ghiaccio gratis, ipotizza che "chi investirà su una squadra potrà essere interessato a mettere idee e capitali sul palazzetto". Fondazione Fiera coprirà interamente la spesa per lo stadio temporaneo. Il presidente fa appello alle "aziende del territorio che vorranno supportarci nel progetto definitivo".

Nei giorni scorsi il presidente del Senato Ignazio La Russa aveva rivolto un appello a Fondazione Fiera, "salvi lo stadio dell'hockey" olimpico a Rho. Il governatore Fontana sottolinea che l'interlocuzione con Gios "è iniziata già mesi fa, chiedeva più ghiaccio in Lombardia e a Milano. E riteniamo tutti che la città non possa rimanere priva di impianti, anche a fronte dell'entusiasmo dimostrato dai milanesi durante i test event e le gare di hockey". Per i Giochi invernali Fondazione Fiera ha allestito a proprie spese il "Milano Ice Park" unendo i padiglioni 13-15 dove si svolgono le gare di speed skating e pattinaggio di velocità. Un investimento anche per il futuro, visto che sarà utilizzato per grandi eventi, fiere, concerti con capienza fino a 45mila posti in piedi. Nei padiglioni 22 e 24 ha creato la "Ice Hockey Arena". Ma in entrambe i casi le strutture saranno smantellate, "piste e materiali non sono nostri, abbiamo affittato gli spazi" ricorda Bozzetti. Ci sono tre opzioni sul tavolo per creare la sede temporanea, "stiamo decidendo dove posizionarla senza interferire minimamente con il calendario fieristico e valuteremo se acquistare o affittare gli impianti. Siamo felici di poter dare a bambini che stanno tifando i campioni il sogno di poter vincere anche loro delle medaglie in futuro". É "un progetto complesso - ammette Sala - ma se riusciamo a realizzarlo farà felici i milanesi e non solo".

É un lavoro di squadra, Sala di centrosinistra e il leghista Fontana hanno dimostrato più e più volte negli anni di saper mettere davanti l'interesse del territorio. Buonfiglio sottolinea che il team Italia è "condannato a vincere, tutto questo nasce perchè siamo credibili, solo così si ottiene attenzione dalla sana politica".

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