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I Re Magi in abiti medievali portano l'Epifania in Duomo

Domani il corteo si potrà seguire fino a S.Eustorgio. Con una tappa a san Lorenzo per sfuggire a Erode

I Re Magi in abiti medievali portano l'Epifania in Duomo
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È una festa piena di fede e tradizione, che affonda le sue radici nei Vangeli. È nelle storie dell'infanzia di Gesù che gli studiosi hanno cercato e poi approfondito le tracce di questi sapienti (forse astronomi) in arrivo dall'Oriente seguendo una stella, sulle tracce del Bambino. L'Epifania è festeggiata in tutto il mondo, vuol dire "manifestazione", perché è la festa della manifestazione della divinità di Gesù alle genti (e infatti è anche la Festa dei Popoli) ma a Milano tutto ha un suono e una rilevanza speciali, perché nella basilica di sant'Eustorgio sono custodite una parte delle reliquie dei Magi restituite all'inizio del secolo scorso da Colonia (erano state trafugate durante l'assedio del Barbarossa). Sul campanile della basilica splende la stella a otto punte, ricordo della Cometa e di queste figure che hanno fatto appassionare al proprio destino grandi e bambini nel corso dei secoli.

Così domani, come ogni anno, la processione in costume medievale parte dal Duomo per raggiungere la basilica di Sant'Eustorgio, una tra le più antiche della città, dove sono conservate le reliquie dei tre Re Magi. Anche quest'anno l'associazione Fornai Milano, grazie ai panificatori Bollani, Manzoni, Ticozzi e Marinoni, partecipa donando ai fedeli 1000 pani come messaggio di pace e fraternità. A distribuirli intorno a mezzogiorno (alla fine della processione) sono i volontari di "Pane in piazza", il grande evento benefico promosso dai Frati Cappuccini Missionari di Milano e dalla Famiglia Marinoni. I costumi medievali sono spiegati dalla data in cui fu istituita la processione: correva l'anno 1336. Fu poi sospesa da san Carlo Borromeo a causa della peste. A volerla reintrodurre è stato l'arcivescovo Montini, il futuro Paolo VI e da allora si è svolta ininterrottamente.

Dalle 11 i figuranti, pastori, dame, fanti, zampognari e cavalieri partiti da piazza Duomo, percorrono via Torino e sostano davanti la basilica di San Lorenzo per rievocare la prima tappa del viaggio dei Magi: a Gerusalemme, come raccontano i Vangeli, le misteriose figure rendono tributo a Erode e chiedono proprio al re sanguinario dove possano trovare il neonato re dei Giudei per adorarlo. I Magi non sanno che Erode organizzerà subito la strage degli innocenti pur di uccidere il Bimbo che, secondo lui, ne mette in pericolo il potere. I Magi, dopo la consegna dei celeberrimi doni a Gesù, oro, incenso e mirra, avvertiti in sogno, decideranno di tornare indietro evitando il palazzo di Erode. Maria e Giuseppe scapperanno con Gesù in Egitto.

Dopo aver ricordato questi avvenimenti a San Lorenzo, attraverso corso di Porta Ticinese il corteo raggiunge piazza Sant'Eustorgio circa alle 12.30, per la fine del solenne Pontificale dell'Epifania, che quest'anno sarà presieduto da monsignor Luca Bressan, vicario episcopale.

Sul sagrato è allestito un presepe vivente con i personaggi della Sacra Famiglia, a cui i tre saggi guidati dalla stella cometa, portano oro, incenso e mirra.

È festa anche dentro il Duomo, con il pontificale dell'arcivescovo Mario Delpini di ritorno dalla missione in Zambia, che celebrerà la Messa domani, 6 gennaio alle 11.

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