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I segnali stradali? A Jesolo sono tutti all’incontrario

STUPIDI Agiscono di notte, dopo essere usciti dalla discoteca, e si divertono a invertire i sensi unici

VeneziaNotti di movida a Jesolo. E non è certo una novità, visto che nell’alto Adriatico questa è da decenni la località più gettonata dai giovani amanti delle discoteche e del divertimento folle. Già, ma se per alzare la temperatura del brivido qualche genio si mette a invertire i segnali stradali, il rischio di passare dal luccichio delle stroboscopiche al buio di una bara si fa serio. Esagerazioni? Provate voi ad arrivare in piazza Internazionale e prendere decisi via Aleardi e fiondarvi, magari sgommando col cabrio d’ordinanza, in direzione piazza Mazzini, epicentro della viabilità jesolana. È un po’ come prendere l’autostrada all’incontrario: un buon sistema per scatenare una serie di devastanti scontri frontali.
Ed è quel che è accaduto nelle notti scorse. La tecnica di questi criminali che pensano di essere buontemponi è quella di invertire i segnali, in particolar modo i sensi unici. Chi ha pratica di Jesolo e del suo caotico traffico, magari non fa neanche caso alle bizzarrie assassine della segnaletica e continua a seguire i soliti flussi; chi invece non è del posto o, comunque, non conosce Jesolo e le sue strade, segue le indicazioni e finisce giusto sul muso di tutti gli altri. Risultato: il caos.
I più imbufaliti sono i titolari degli alberghi e dei negozi, che vedono trasformata in una pista di autoscontri una zona già trafficatissima di suo. Sì, perché se in condizioni di normale efficienza, i negozianti già preferiscono chiudere alle 21 o alle 22 per evitare di finire sommersi dall’assalto del popolo delle discoteche, figurarsi cosa succede quando lo zampino dei vandali decide di fare lo sgambetto.
L’altra sera, vista la malaparata, i commercianti hanno invocato il pronto intervento della polizia municipale, che però non sarebbero deputati a intervenire sulla segnaletica stradale, materia riservata ai tecnici del Comune. Può darsi che, manuale di burocrazia alla mano, sia così, ma i commercianti jesolani, gente pratica e poco incline alle pastoie burocratiche, hanno fatto da soli. Hanno preso scala e chiave inglese per girare il cartello del senso unico dalla parte giusto, prima che il tedesco di Berlino di passaggio non prendesse per buone le indicazioni verso l’inferno. Ma ci vorrebbero addirittura delle pattuglie, visto che interventi di manomissione sono capitati più volte nel corso di una stessa notte. Insomma, lo sport dell’estate jesolana sembra proprio essere questa roulette russa a cui partecipano, inconsapevoli, gli automobilisti di passaggio. Finora non è successo nulla di grave, un po’ per caso, un po’ per fortuna. Se però dovessero essere beccati i delinquenti, la punizione è già pronta: un giro in bici in autostrada in senso contrario, per vedere l’effetto che fa.

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