I VIAGGI DE IL GIORNALE

I vuvuzela suonano continuamente, è un ronzio di corni che i ragazzini, da quando sono iniziati i Mondiali nello stadio di Soweto, paragonato a una zucca gigante, tengono sempre in bocca, anche mentre danno calci al pallone tra le case in lamiera colorata di questa township, l'anima di Jo'Burg, o I'Goli, la città dell'oro. Se arrivi all'ora di pranzo, c'è la carne alla griglia che brucia sui braai, i barbecue accesi sotto casa, e si sente il tintinnio dei bicchieri di birra dentro gli shebeen, i pub della township. Il viaggio per scoprire la nazione arcobaleno non può che cominciare dal ruspante quartiere di Soweto e in particolare da Vilazaki Street: a pochi civici di distanza l'uno dall'altro hanno abitato due premi Nobel, Mandela e l'arcivescovo Desmond Tutu.
Johannesburg è una città piena di mercatini come quello delle pulci di Hillbrow e Parkhurst dove comprare anticaglie, tamburi, uova di struzzo dipinte, così come sono colorati ed eccentrici anche i prodotti artiginali che si acquistano all'Afrikan Craft Market. Più chiassoso è invece il Rosenbank Mall dove ogni giorno confluiscono mezzo milione di persone, un po' come avviene durante la notte a Rockey Street, che pullula di locali e ristoranti multietnici. C'è sempre il tutto esaurito anche alla Gold Reef City dove si prova l'ebrezza, in questa ex miniera trasformata in museo, di scendere nelle ricche viscere del Sudafrica sino a 220 metri di profondità per addentrarsi nel ventre della galleria numero 14.
Pretoria, da capitale amministrativa, invece è più seriosa, ma è piacevole passeggiare di fronte agli Union Buildings, i palazzi governativi eretti da Sir Herbert Baker in quello stile monumentale inglese tipico delle colonie di Sua Maestà, addolcito però dai fiori della jacaranda lungo i viali alberati che portano alla Biblioteca Nazionale e all'Università del Sudafrica.
Quante bizzarrie naturalistiche ci sono in Sudafrica, dal canyon sul fiume Blyde, nella provincia di Mpumalanga, il terzo più grande del mondo, alle Bourke's Luck Potholes, gole che assomigliano alla mascella di un animale preistorico. Nel tragitto verso Città del Capo, una tappa immancabile è anche Pilgrim's Rest, villaggio minerario di fine '800 in cui ci si può improvvisare per qualche ora cercatori d'oro, setacciando pietre e fango, sperando nella fortuna. E la buona sorte bisogna averla anche a Città del Capo per vedere la Table Mountain, la montagna piatta come un ferro da stiro, libera dalle nubi, mentre si sale con la funivia che regala panorama suggestivi sul porto e gli hotel sorti per i Mondiali, a cominciare dal Taj (ww.tajhotels.com) con la sua torre in vetro e acciaio eretta a ridosso dei Temple Chambers e la Banca del Sud Africa, palazzi simbolo del paese, vicini alla cattedrale gotico vittoriana di St. George. Nel Grand Daddy Hotel, invece, le stanze sono ricavate dentro camper argentati «parcheggiati» sopra il tetto, mentre al Table Bay, invece, (www.suninternational.com, tel. +27 11 780 7800) il cinque stelle prenotato dalle pazze compagne dei calciatori inglesi, c'è il personal shopper che ti guida nei negozi più rutilanti della città.
Il cuore pulsante della città resta il Victoria & Alfred Waterfront, l'antico porto vittoriano ammodernato negli anni '90, pieno di ristoranti e locali. E poi, tra i luoghi preferiti, viene Bo-Kaap con le casette colorate appiccicate come una scatola di matite sulle pendici di Signal Hill, abitate dai discendenti musulmani degli schiavi portati qui con la forza nel '600 dagli olandesi. Dal watefront ci si imbarca alla volta di Robben Island: l'isola prigione in cui Mandela e gli altri prigionieri politici di colore furono incarcerati per decenni. I detenuti giocavano a calcio nel cortile e tra un tiro e l'altro decidevano le strategie politiche, come svelano gli ex carcerati, che ti accompagnano nella cella 466, quella occupata per 18 lunghi anni dal grande Madiba, e che ora fanno le guide laddove erano rinchiusi.
L'ente del turismo sudafricano si trova in via XX settembre 24 Milano, tel.02.4391765, 800.925245 (www.southafrica.net). In aereo, si può scegliere tra South African Airways (www.flysaa.com, tel. 0243458381), Emirates (www.emirates.com, tel.06. 45206060), British Airways (www.britishairways.com, tel. 06.52492800). Un libro da leggere durante il viaggio è Fossili di Arianna Dagnino Fazi, 300 pagine.

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