Ibra e Ronaldo ancora in gol. Ma come gioca il Valencia...

Il Real Madrid regola 3-0 l'Espanyol: 2 assist di Kakà e portoghese ancora in rete. Per il Barça, l'ex interista segna e fa segnare Messi nel 2-0 contro il Getafe. A punteggio pieno anche il Valencia di Villa-Silva-Mata (4-2 a Valladolid) e l'Athletic Bilbao (1-0 allo Xerez). In gol Rossi

Ibra e Ronaldo ancora in gol. Ma come gioca il Valencia...

MILIONI CHE PESANO. Continuano senza tentennamenti Barcellona e Real Madrid. Neppure la seconda giornata di Liga ha infatti creato problemi ai due squadroni iberici. Se le Merengues continuano con la regola del 3 (3-0 al Montjuic contro l'Espanyol dopo il 3-2 casalingo di due settimane fa contro il Deportivo), i blaugrana proseguono con la regola dello 0, quello dei gol subiti, dal momento che i catalani regolano 2-0 il Getafe dopo aver spazzato via all'esordio lo Sporting Gijon per 3-0. In entrambe le partite, in rete l'acquisto più costoso dei due colossi: ma se per Cristiano Ronaldo si è trattato solo del terzo, inutile sigillo su un match già scritto, la rete di Zlatan Ibrahimovic ha sbloccato a favore del Barça un match molto più complicato. È stato infatti lo svedese a mettere a segno l'1-0 con un tocco di punta in spaccata, servendo poi a Messi un pallone di velluto per l'incornata del 2-0. E tanti saluti al Getafe che nel primo tempo aveva messo paura alla squadra di Guardiola, infarcita di riserve e con in panchina contemporaneamente Messi, Henry e Iniesta. Meno emozionante invece il match del Real, che si affida al canterano Granero per sbloccare il risultato contro un Espanyol che aveva comunque provato i riflessi - sempre buoni - di Casillas. Se l'assist di Kakà in questo primo gol è semplicemente la chiusura di un triangolo, quello dell'ex milanista per il raddoppio di Guti vale mezzo gol: dribbling secco in area e tocco in mezzo a smarcare il sinsitro del capitano blanco (Raul era in panchina). La rete di Ronaldo in contropiede (il bis dopo il rigore realizzato al debutto) fissa solo il risultato.
ARANCE E LEONI. A punteggio pieno in cima alla Liga si trova anche un Valencia in forma strepitosa. Se al debutto la Naranja Meccanica aveva sconfitto il Siviglia solo grazie all'espulsione di Kanouté, stavolta la squadra di Unai Emery dà una prova di forza sul campo del Valladolid. Passa con Silva, viene raggiunta da Aleman e poi si affida alla coppia della Liga più letale in contropiede: due reti di Villa e una di Mata (ininfluente quella dei padroni di casa con l'ex Manchester United, l'angolano Manucho) fissano il risultato sul 4-2 per il Valencia. Sei punti anche per l'Athletic Bilbao, che vince a fatica sul campo del neopromosso Xerez. I baschi prima falliscono un rigore con Javi Martinez, poi passano con un'autorete di Prieto. Dopo l'1-0 dell'esordio sull'Espanyol, un'altra vittoria con il minimo scarto.
ROSSI CHE RIDONO. Gran partita, anche senza una soddisfazione piena, per l'attaccante azzurro Giuseppe Rossi. L'italo-americano, prima centra un palo su punizione da distanza siderale, poi semina il panico tra le fila della difesa del Maiorca e infine risolve in rete per il vantaggio del suo Villarreal in un Madrigal ridotto a palude dalla pioggia. Sforzo inutile, perché la punizione di Valero sorprende Diego Lopez e fissa il risultato sull'1-1. Ridono invece i rossi di Siviglia, che si riprendono completamente dopo la sconfitta al debutto contro il Valencia. Al Sanchez Pizjuan è l'ex genoano Konko ad aprire le danze, subito pareggiato dall'attaccante del Saragozza Arizmendi. Pareggio illusorio per gli aragonesi, perché poi si scatenano Luis Fabiano (doppietta) e il promettente tornante sinistro argentino Perotti per il 4-1 che avvilisce il portiere del Saragozza ed ex laziale Carrizo. Cade l'Osasuna sul campo del Tenerife (2-1 e pamplonesi in 9 contro 11), mentre l'Atletico Madrid non va oltre un deludente 1-1 casalingo contro il modesto Racing Santander.