Ibra: "A San Siro per me sarà una partita speciale"

Anche Ibra cuore di pietra l'ha ammesso: "Quella di San Siro per me sarà una partita speciale". E se lo dice lui, significa proprio che sarà difficile tenere lontane le emozioni, anche se per i bookie italiani le favorite per la vittoria finale sono Barça e Real Madrid

Anche Ibra cuore di pietra l'ha ammesso: «Quella di San Siro per me sarà una partita speciale». E se lo dice lui, significa proprio che sarà difficile tenere lontane le emozioni, anche se per i bookie italiani le favorite per la vittoria finale sono Barça e Real Madrid.
L'Inter si è allenata ad Appiano a pieno organico, sono rientrati nel gruppo Stankovic e Chivu, anche Maicon ha svolto l'intero allenamento, Cambiasso è tornato dopo l'intervento al ginocchio in artroscopia, voci non autorizzate ipotizzano una sua presenza in panchina contro il Barcellona. Formazione quasi fatta con Zanetti esterno basso di sinistra, Vieira davanti alla difesa, Stankovic e Thiago Motta in mezzo, Sneijder dietro alle due punte. Muntari ha risposto a Ibra che si è investito d'autorità dei tre scudetti vinti all'Inter: «Finchè dice che il Barcellona è più forte dell'Inter perché c'è lui, mi sta bene. Ma allora gli posso anche rispondere che si sbaglia, è più forte l'Inter perché ci gioco io...Chi sono? Sono uno di quelli che correva per lui, anche se crede di aver vinto da solo. Comunque gli auguro una grandissima carriera al Barcellona e lo rivedrò volentieri».
Ma non sarà una partita spèeciale solo per Ibra, anche Eto'o affronta i suoi ex compagni, anche se l'evento appare meno traumatico: «E' noi contro di loro, non vado in campo da solo - ha detto il camerunense - Mi sento fortunato ad affrontare il Barcellona perché sono i campioni d'Europa, anzi, in questo momento i più forti del mondo. Dobbiamo prepararci a essere perfetti».
E di Samuel Eto'o ha parlato anche Juan Laporta, presidente del Barcellona, una pronta la replica alle parole di Josè Mourinho: «Non c'è stato nessuno regalo di Eto'o all'Inter - ha detto nel corso di un'intervista a una radio catalana -. La partenza del camerunense è stata il frutto di un accordo tra i due club. L'Inter ci ha chiesto Eto'o e noi abbiamo deciso che per Eto'o era arrivato il momento di lasciare il Barça. Eto'o ha dato tanto a questa squadra e se n'è andato con grande dignità. Non è stato affatto facile dergli che per lui non c'era più spazio».
Lui e Ibra devono conquistrasi i nuovi tifosi e hanno 90 minuti per farlo. Il camerunense domenica prima dei Inter-Parma è andato ad abbracciare tutti i compagni di squadra, dopo la rete è corso sotto la curva a torso nudo meritandoci un giallo. Non sarà solo una sfida Eto'o-Ibra, ma quei due si giocano qualcosa di più, e lo sanno.