Ikea, è omosessuale il 14% dei dipendenti

Indagine-choc della multinazionale svedese in Italia tesa a valorizzare le diversità. Nelle risposte rilevata l'assoluta pari opportunità in tutti i livelli gerarchici

Ikea, è omosessuale il 14% dei dipendenti

Il 14% dei dipendenti Ikea in Italia si dichiarano gay, lesbiche, bisessuali o trans. E' questo il risultato di una ricerca svolta dalla filiale italiana del gruppo svedese, nell’ambito della politica di “diversity management” sviluppata da tempo da Ikea Italia. Iniziativa dal forte significato simbolico e che solleva il velo su un tema che in Italia continua a produrre casi di discriminazione. 

Ikea è socio fondatore di “Parks-Liberi e Uguali”, un’associazione di imprese che aiuta le aziende a realizzare politiche di inclusione per tutti i dipendenti, con un focus particolare verso le persone “GLBT” (gay, lesbiche, bisessuali e trans). Parks è nata nel gennaio 2011 con l’adesione di importanti aziende italiane ed internazionali quali Telecom Italia, Johnson&Johnson, Roche, Citi, Lilly, Il Saggiatore, Linklaters, Sixty Group, Gruppo Consoft. 

Ikea dopo affrontato l’argomento delle pari opportunità di genere (in azienda le donne sono il 58,60% e nelle posizioni manageriali superano il 41%), affronta ora un tema che qualche mese fa ha avuto una forte visibilità in seguito a una pubblicità relativa all’apertura del negozio Ikea di Catania, dove campeggiavano due uomini ripresi di spalle e mano nella mano, sotto la headline “Siamo aperti a tutte le famiglie”. 

Al questionario, erogato in forma anonima e cartacea al fine di assicurare l’assoluta confidenzialità dei dati, ha risposto il 44,11% dei dipendenti di tre negozi Ikea (Bologna, Catania e Roma/Porta di Roma): 476 su 1.079. 71 rispondenti (14%) si sono definiti gay, lesbiche, bisessuali o trans. La percentuale scende al 6,58%, se rapportiamo i 71 GLBT non ai 476 rispondenti ma al totale dei 1079 dipendenti.

L’inclusione dei collaboratori GLBT nel gruppo sembra un fatto acquisito e pare non risultino comportamenti discriminanti da parte dell’azienda o dei colleghi di lavoro. L’88% è certo che in Ikea tutti hanno pari opportunità di carriera, indipendentemente dalla loro identità di genere o dal loro orientamento sessuale.  

Affrontato anche il tema della discriminazione positiva, ossia se l’attenzione alla diversità rischia di creare classi di persone avvantaggiate rispetto a chi non ha da far valere alcuna diversità: il 58% non riscontra alcuna discriminazione positiva in Ikea. Infine, per l’82% delle risposte la diversità deve divenire una priorità strategica per l’azienda, che deve creare un ambiente rispettoso e inclusivo per tutte le differenze, comprese quelle connesse all’orientamento sessuale e all’identità di genere.

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