Inchiesta calcioscommesse La smentita di Santoni: "Mai conosciuti i 3 azzurri"

Dopo la conversazione incriminata in cui si parlava di Buffon, Gattuso e Cannavaro, l'ex preparatore atletico dei portieri del Ravenna, Nicola Santoni smentisce tutto, per mezzo del suo legale: "Mai conosciuti i tre giocatori". I pm: non c'è traccia di quell'intercettazione

Inchiesta calcioscommesse La smentita di Santoni: "Mai conosciuti i 3 azzurri"

"Ho letto le agenzie di stampa che vorrebbero accreditare l’esistenza di un’intercettazione ambientale in cui Santoni coinvolgerebbe Buffon, Fabio Cannavaro e Gattuso. Tengo a precisare che Nicola Santoni non ha mai conosciuto i predetti calciatori nè con gli stessi ha mai avuto alcun rapporto, nemmeno indirettamente".

A spiegarlo è stato Lorenzo Tomassini, l'avvocato dell’ex preparatore atletico dei portieri del Ravenna, Nicola Santoni, arrestato il 19 dicembre scorso nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse, e a cui sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Santoni era finito al centro dell'inchiesta per una conversazione intercettata il 30 settembre scorso mentre si trovava in auto con un amico soprannominato Maurinho, al quale avrebbe confidato: "Buffon gioca 100-200mila euro al mese... Lui, Gattuso... Cannavaro... sono proprio malati". Di questa intercettazione però anche i pm che seguono l'inchiesta hanno precisato che non esiste alcun riscontro.

Il legale di Santoni ha poi aggiungto che "appena possibile chiederò l’ascolto di tutte le intercettazioni, telefoniche ed ambientali con la convinzione che la contestualizzazione dei colloqui, primo tra i quali quello in argomento, relegherà molti scoop al rango di chiacchiere da bar".

Intanto, sono stati concessi gli arresti domiciliari anche al giocatore del Piacenza, Carlo Gervasoni, arrestato il 19 dicembre scorso. Il giocatore, negli interrogatori davanti al gip Guido Salvini e al procuratore Roberto Di Martino, aveva ampliato lo spettro delle partite truccate, parlando anche di tre incontri di serie A e di una ventina di giocatori.

Infine, il calciatore ha dichiarato di essersi accordato con Cristiano Doni, in occasione di Atalanta-Piacenza del 19 marzo, affinché l'ex capitano dell'Atalanta tirasse centralmente un rigore che il portiere del Piacenza fece in modo di non parare. Il fallo da rigore venne commesso da Gervasoni e Doni tirò il rigore, segnando.

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