Inchiesta g8: escort, pm e spie. I nuovi indagati

La procura di Firenze setaccia le telefonate dell’ex superdirigente Balducci, oggi in cella. Contatti col presidente del Consiglio di Stato De Lise, che gli manda un "segnale". Spuntano il gestore di un supermercato e uno 007 che toglie le multe: LEGGI LE INTERCETTAZIONI

Inchiesta g8: escort, pm e spie. I nuovi indagati

Gian Marco Chiocci
Massimo Malpica


Roma - La rete di Angelo Balducci si allarga. Anche il presidente aggiunto del consiglio di Stato, Pasquale De Lise, finisce negli atti dell’inchiesta, intercettato mentre parla con l’ex braccio destro di Bertolaso. E De Santis, in un’altra conversazione, pensa proprio a De Lise come capo di una commissione per decidere il destino dei cantieri bloccati per i mondiali di nuoto. Ma tra le relazioni di Balducci salta fuori pure Giancarlo Elia Valori. L’ex numero uno di Confindustria Lazio secondo gli inquirenti sembra promettere un interessamento al presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici. Balducci parla anche con Della Giovampaola di un incontro agli Uffizi di Firenze per la nomina di un ingegnere a nuovo direttore dei lavori per il cantiere dei «Nuovi Uffizi». «Mi sono sentito un po’ George Clooney», scherza Della Giovampaola. Ancora Balducci, nelle vesti di «confessore», raccoglie il lamento di Manuela Manenti, dirigente della Protezione civile, che «firma» una dichiarazione sui soccorsi in Abruzzo che farà discutere: «I militari sembrava che facessero l’ira di Dio... fanno peggio di noi che siamo l’armata Brancaleone».

Ma nelle nuove intercettazioni spunta pure l’amministratore delegato di Conad, Baldi: è l’imprenditore Riccardo Fusi che cerca di organizzare un incontro con lui. E trova spazio nei voluminosi faldoni dell’inchiesta anche Arnaldo Pascucci, un ex agente dei servizi segreti civili, pizzicato mentre il factotum di Anemone, Rossetti, gli chiede una mano per togliere una multa presa in autostrada, e attivo in seguito anche per far prendere il patentino al figlio del commercialista di Anemone e Balducci, Stefano Gazzani. E dopo la brasiliana Regina Profeta (che è stata iscritta nel registro degli indagati dalla procura fiorentina), Anemone viene ascoltato mentre parla con una donna austriaca che si occupa di centri benessere. Si chiama Gisela Stramer, e fa una domanda all’imprenditore che ha incuriosito gli inquirenti, chiedendogli se è «utile vedere gli affari di quel pm». Anemone risponde di sì.