(...) il presidente-dentista-agit prop Vincenzo Matteucci e il professore-matematico-movimentista Franco Bampi, entrambi autoproclamati e poi universalmente riconosciuti difensori della fede e della tradizione locale. Che significa adesso, nellanno di vigilia delle elezioni amministrative: basta trapanare il cervello della gente comune, coma fa con determinazione Matteucci, solo con volantinaggi, manifestazioni, banchetti stradali, per convincere delle ragioni dellautonomia; basta limitarsi a organizzare convegni, scrivere saggi storici, promuovere iniziative culturali, come fa benissimo Bampi, per spiegare i motivi della richiesta di autodeterminazione, e magari anche la pretesa di indennizzo - milioni di euro, mica bruscolini - che dovrebbe essere riconosciuta ai liguri dagli eredi di Casa Savoia. È arrivato il momento di scendere nellarena e misurarsi con le elezioni, dando vita a una lista direttamente ispirata dal Movimento e formata da candidati indipendenti, entusiasti, volenterosi. Tanto volenterosi, da proporsi di persona. «Da quando abbiamo lanciato lidea - spiegano allunisono i gemelli del Mil, Matteucci e Bampi -, donne e uomini, anziani e giovani si sono proposti come candidati. In pochi giorni sono già arrivate 78 candidature da parte di persone appartenenti a tutti i ceti sociali». È un esercito in formazione, che vuole diventare unarmata: «Entro il 20 luglio - spiega il generale-dentista - il nostro Movimento vuole arrivare ad avere almeno 150-200 candidati. Ce la faremo, oh sì che ce la faremo!».
Oltre tutto, lidentikit è ampiamente tracciato: per le elezioni provinciali, in particolare, visto che si svolgono sulla base dei collegi uninominali, «è importante riuscire a trovare candidati radicati sul territorio, conosciuti e stimati dalla gente non per il loro censo o importanza, ma per il carisma umano che trasmettono». Non basta: Bampi, che insegna meccanica razionale ed è, per vocazione e convinzione, un fine interprete del metodo sperimentale - gli allievi dicono: è un precisino - ha verificato che «se è vero che il Mil non ha né lorganizzazione capillare di alcuni partiti, né i mezzi economici di altri partiti, è altrettanto vero che può contare su una miscela esplosiva pacifica e non violenta fatta dallentusiasmo di iscritti e simpatizzanti, e dalla grande simpatia della gente per le battaglie finora condotte». Ecco la carta vincente: «Dobbiamo riuscire a portare avanti questa miscela esplosiva - insiste Bampi - non occupandoci di quello che fanno gli altri partiti o movimenti politici tradizionali, e non entrando in polemica con nessuno, se non obbligati da eventuali provocazioni». Lobiettivo, daltronde, è talmente ambizioso «da occupare - sentenzia il tandem di promotori - tutta la nostra attività.
Gli indipendentisti scendono in campo
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.