Calzoni ascellari esempio di stile

Spesso chi osserva i miei pantaloni a vita alta, con tanto di pinces, due tasche posteriori e due laterali, lungo le cuciture, mi sfotte: li hai ereditati da tuo nonno, questi calzoni ascellari? Evidentemente non ne ha mai portati di così comodi e, aggiungerei, eleganti. Infatti, questo indumento tipicamente maschile, dagli anni Settanta in poi è stato profanato, stravolto, punito e umiliato dagli stilisti, i dittatori della moda, creatori di conformismo variabile e capriccioso. Oggi si vedono in giro delle brache assurde che hanno tradito la loro funzione. Quelle a vita bassa raggiungono livelli di volgarità eccezionale. Prendiamo i jeans con cintura sotto l'ombelico, assai apprezzati dai giovani. Chi li ha adottati, quando si china mostra addirittura il solco gluteo. Scena ripugnante. I pantaloni privi di pinces con tasche alla francese sono scomodi oltre che burini in quanto «valorizzano» il cosiddetto pacco, per usare un linguaggio corrente. Il corpo umano infilato in una simile guaina assume un aspetto goffo e pone in risalto anche altri gonfiori antiestetici: per esempio quelli addominali, assai frequenti negli ultratrentenni, e non parliamo del sedere che prende la forma di due sgradevoli palloncini. Vuoi mettere i pantaloni ascellari, provvisti di acconci risvolti, che si adagiano sulle scarpe senza «rimborsarsi» e garantiscono una perfetta vestibilità, consentendoti di stare seduto senza stritolarti le parti intime? L'effetto fisarmonica prodotto dalle pinces offre infine la possibilità di riempire le tasche laterali di chiavi, monete, fazzoletti eccetera, e quelle posteriori di portafogli, carte di credito, libretti degli assegni. L'eleganza non si coniuga felicemente con la tortura provocata da vestiti «contronatura». Non è l'uomo che deve adattarsi ai calzoni, ma viceversa.

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