Amministrative, Alemanno: "La partita è ancora aperta"

Per il sindaco bisognerà portare molta più gente al voto al ballottaggio. Il Pd: "Alemanno ha stancato la città"

Amministrative, Alemanno: "La partita è ancora aperta"

Arrivano i primi commenti da parte della politica, quando ancora non è concluso lo spoglio a Roma. "Il dato, se confermato, indica alcune cose molto interessanti: la prima è che il sindaco uscente Alemanno ha stancato la città. Riporta il dato più basso di un sindaco uscente. Neanche la Moratti a Milano ha fatto di peggio", afferma il segretario regionale del Pd, Enrico Gasbarra appena arrivato al comitato elettorale per Ignazio Marino sindaco di Roma.

"I ballottaggi vanno presi sul serio e dobbiamo rivolgerci a tutta la città che ha espresso chiaramente la voglia di cambiare. Ignazio Marino è in grado di attrarre questi voti". Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Più cauta Rosy Bindi: "Si può esprimere soddisfazione per il risultato delle amministrative di fronte al crescente astensionismo?. Forse è bene preoccuparsi più per i voti non espressi che per i consensi raccolti o la sconfitta del M5S, in vista e ben oltre i ballottaggi, riconoscendo la crisi sempre più profonda tra cittadini, politica e istituzioni".

"Credo che il dato più evidente e importante di questo primo turno sia, oltre al fatto che arriviamo comunque al ballottaggio, il fortissimo astensionismo: bisogna capirne il perché, soprattutto dell’assenza del voto dei giovani e fare in modo che ci sia una grande mobilitazione per il ballottaggio", ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

"La partita per me è aperta, continua al ballottaggio e combatteremo fino alla fine per avere il miglior risultato possibile per il bene di Roma", ha aggiunto il primo cittadino della Capitale. "Rimbocchiamoci le maniche. Alemanno ha più argomenti per il futuro della città", ha affermato Maurizio Gasparri.

"La prima risposta è di soddisfazione, tre mesi fa non esistevamo, eravamo lo zero per cento, per cui da zero a dieci in tre mesi, dà la misura di un passo veloce. Stiamo a vedere cosa succede, ma certo il progetto di Marchini è stato compreso e rispetto agli altri, a mio avviso, è il progetto più sostenibile", ha detto Andrea Pugliese, candidato Consiglio Comunale Lista Alfio Marchini.

Momenti di imbarazzo e confusione al quartier generale di Marcello De Vito a Roma. Il candidato sindaco di M5S era uscito dalla sala dove era chiuso dalle 15 per commentare le prime proiezioni, che lo danno sotto il 13%, ma il suo portavoce Stefano Zaghis lo ha convinto a rientrare in attesa di dati reali. Tra il dissenso di altri componenti dello staff del candidato, che avrebbero voluto far parlare De Vito. Il briefing è rimandato alle 18. In precedenza Zaghis aveva sostanzialmente ammesso il non raggiungimento del ballottaggio, invitando però a considerare che le ultime proiezioni danno M5S al 14,4, rispetto al 16,85 delle regionali di febbraio e il 2,66 degli Amici di Beppe Grillo alle comunali del 2008. Alle politiche sempre di febbraio M5s a Roma aveva avuto il 27,7%. "Noi abbiamo vinto comunque, noi abbiamo ucciso il consociativismo, come vada vada", assicura il candidato sindaco di Roma Alfio Marchini in un dialogo ironico con il suo alter-ego Arfio Marchini.

"Abbiamo trovato pochissimo spazio sui giornali e anche le televisioni hanno contribuito a descrivere la nostra attività in una certa maniera", ha tuonato il candidato a sindaco per Roma del Movimento 5 stelle, Marcello De Vito, aggiungendo che "chiaramente negli ultimi mesi il movimento ha avuto un calo, sui media si discute solo della diaria e non si mette in evidenza cosa il movimento ha fatto. Non si riferisce, ad esempio, il rifiuto del finanziamento pubblico che permetterà di restituire circa 100 milioni di euro".

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