Alfano se ne accorge: "Il discorso di Renzi è di sinistra-sinistra"

Il vicepremier: "La partita si giocherà con il neosegretario Pd, ma ora il nostro interlocutore è Letta"

Alfano se ne accorge: "Il discorso di Renzi è di sinistra-sinistra"

"L’unica cosa che Renzi, se voleva fare sul serio, doveva dire è che il finanziamento pubblico ai partiti va tagliato da domani mattina, non dal 2017. È l’unica cosa che non ha detto", A sfidare il neo segretario del Pd è Angelino Alfano che, ospite di In mezz’ora, ha però ammesso di vedere nel sindaco di Firenze il suo avversario: "Io amo l’Italia e sappiamo dove andremo a parare. La gara ultima sarà alla fine con Renzi che oggi ha giocato palloni di sinistra. Oggi comincia la partita e la gara finale sarà con Renzi".

Il leader del Nuovo centrodestra si è detto anche non preoccupato dell'ascesa di Matteo Renzi: "Noi non potevamo chiedere un discorso politicamente più vantaggioso per noi di quello che ha fatto Renzi. Noi potevamo temere l’invasione di campo su temi tipici della sinistra, lui ha fatto un discorso di sinistra radicale sull’immigrazione, sul lavoro, sul sindacato e le unioni gay. a noi va benissimo". In particolare il vicepremier ha aperto all'eventualità di uno ius soli anche se "non possiamo accogliere tutti: deve essere chiaro che non possiamo aprire la porta a tutti e deve essere strettamente collegato al ciclo scolastico".

Meno apprezzata la possibilità di realizzare le unioni civili: "Per noi la famiglia è fatta da un uomo, una donna che si sposano per la procreazione e dai i figli. Ma siccome abbiamo grande rispetto per l’affettività per chiunque, siamo pronti per delle garanzie patrimoniali a intervenire su codice civile. Ma famiglia non si tocca". E sulla legge elettorale ha aggiunto: "Siamo per un premio di maggioranza che consenta al vincitore di governare. È bene che oggi Renzi ci raggiunga su nostro terreno. Noi vogliamo: più poteri al premier, elezione diretta del premier, scelta dei deputati e dei senatori e scelta della coalizione a cui dare il premio di maggioranza".

A Renzi che chiede un patto al governo, Alfano replica che "noi abbiamo come interlocutore Letta, con lui noi abbiamo fatto un patto per il governo troverà lui il modo di mettere d'accordo le parti". Anzi lo sfida: "Vediamo se ci sta ad una vera e grande rivoluzione culturale; rendere regola generale il silenzio assenso. Se lo Stato non risponde ad una qualsiasi domanda del cittadino allora il cittadino può realizzare quello che ha chiesto. Lo Stato potrà fare solo controlli ex post e non più ex ante a controllo delle domande. Vediamo se Renzi ci sta: potrebbe essere un obiettivo per il 2014".

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