"Dopo mesi di accuse e illazioni contro il governo Meloni, alla fine il presunto mandante sarebbe un amico di Ranucci, Lavitola, già condannato in passato. Andiamo fino in fondo. Vogliamo la verità". Lo si legge in un post pubblicato sui social da Fratelli d'Italia a proposito degli sviluppi dell'indagine sull'attentato al giornalista.
"La vita talvolta è davvero sorprendente", aggiunge Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario dei senatori di Fratelli d'Italia, "Le indagini sull'attentato davanti casa di Sigfrido Ranucci stanno facendo emergere un'ipotesi inquietante, secondo cui il mandante dell'attentato sarebbe il noto faccendiere pregiudicato Valter Lavitola. L'aspetto che lascia basiti è che tra i due, presunto mandante e vittima, pare ci sia un legame di amicizia.
Questo scenario smentirebbe i vergognosi teoremi che qualcuno ha provato a imbastire, relativi a un collegamento tra la bomba ed esponenti del governo e della maggioranza. Seguiamo i lavori della Procura, sperando che si faccia massima chiarezza su questo gravissimo episodio".