La Commissione Cultura della Camera ha approvato una risoluzione a firma delle deputate leghiste Giovanna Miele e Giorgia Latini che punta a rendere vincolante il divieto d'accesso negli istituti scolastici per chiunque indossi il burqa o indumenti simili che coprano integralmente il volto. L'atto approvato a Montecitorio chiede al governo un intervento diretto nei plessi di ogni ordine e grado per garantire la riconoscibilità visiva immediata di chiunque entri nelle scuole, richiamando l'applicazione tassativa delle norme di pubblica sicurezza.
La questione della copertura del volto viene posta al centro dell'iniziativa come requisito imprescindibile di trasparenza, incolumità e rispetto del quadro normativo generale. Secondo la risoluzione, l'identificazione rappresenta un presupposto fondamentale per la vita della comunità scolastica e le esigenze di prevenzione e sicurezza devono prevalere su ogni altra istanza. La misura viene indicata come il pilastro centrale per stabilire regole di convivenza chiare e valide all'interno di tutti i locali educativi. Accanto al tema dell'identificazione, il testo collega l'esigenza di sicurezza al mantenimento della neutralità dell'istituzione scolastica. La richiesta indirizzata all'esecutivo comprende infatti un blocco alle attività considerate di orientamento politico o ideologico nei confronti degli studenti. La linea tracciata dal documento stabilisce che la scuola debba limitarsi alla formazione di un pensiero critico e autonomo basato sul pluralismo, restando estranea a interventi volti a condizionare le posizioni degli alunni.
“La scuola non può diventare terreno di propaganda politica o di indottrinamento ideologico. Deve rimanere il luogo in cui si formano cittadini liberi, capaci di sviluppare un pensiero critico e autonomo. La nostra iniziativa impegna il Governo a rafforzare tutte le azioni necessarie affinché nelle scuole non trovino spazio iniziative che mirano a indottrinare gli studenti. La scuola deve educare al confronto, al pluralismo e al rispetto delle istituzioni, non al condizionamento delle coscienze. La risoluzione affronta anche il tema dell'accesso agli istituti scolastici. Sul burqa e su ogni indumento che impedisce il riconoscimento della persona non possono esserci ambiguità: il rispetto delle norme vigenti e delle esigenze di sicurezza vengono prima di tutto. La scuola è una comunità fondata sulla trasparenza, sul rispetto reciproco e delle regole comuni. Vogliamo difendere la libertà educativa, il ruolo delle famiglie e il diritto degli studenti a ricevere una formazione libera da ogni forma di propaganda. È questa la scuola che vogliamo: aperta al confronto, saldamente ancorata ai principi della Costituzione e rispettosa delle regole della Repubblica”, ha dichiarato Giovanna Miele. “La scuola ha il compito di trasmettere conoscenze e formare cittadini consapevoli, non di orientare gli studenti verso una determinata visione politica o ideologica. Il confronto tra idee è un valore, ma deve sempre svolgersi nel rispetto del pluralismo, senza trasformare l'attività educativa in uno strumento di condizionamento.
La risoluzione approvata in Commissione Cultura va nella direzione di rafforzare il ruolo della scuola come istituzione imparziale, capace di garantire un ambiente sereno e rispettoso di tutte le sensibilità. Ai giovani dobbiamo offrire gli strumenti per ragionare con la propria testa, non modelli precostituiti o messaggi di parte. Il provvedimento richiama inoltre l'attenzione sul rispetto delle regole all'interno degli istituti scolastici. Quando un indumento, come il burqa, impedisce l'identificazione della persona, devono prevalere le disposizioni vigenti e le esigenze di sicurezza. La convivenza scolastica si fonda su diritti e doveri condivisi, sulla trasparenza e sul rispetto delle norme che valgono per tutti. Difendere la neutralità della scuola significa tutelare la libertà educativa, valorizzare il ruolo delle famiglie e garantire agli studenti un percorso formativo fondato sul merito, sulla conoscenza e sul rispetto delle istituzioni.
È questo il modello di scuola che vogliamo promuovere: inclusivo nel confronto, rigoroso nell'applicazione delle regole e fedele ai principi della nostra Costituzione”, ha aggiunto Giorgia Latini, deputata della Lega, segretaria regionale del partito nelle Marche e responsabile nazionale cultura.
A partire dal 23 luglio sarà necessario aggiornare la password del tuo account.
Segui la procedura guidata "Hai dimenticato la password?", tutti i dati e le informazioni del tuo profilo rimarranno invariati.