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Alla Camera incontro sulla remigrazione: l'attacco della sinistra con la memoria corta

Gli stessi che oggi lamentano la presenza di esponenti della destra radicale alla Camera hanno taciuto quando i radicali presenti negli spazi delle istituzioni erano quelli islamici

Alla Camera incontro sulla remigrazione: l'attacco della sinistra con la memoria corta
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Domani alla Camera è previsto un incontro dal titolo "Remigrazione e Riconquista", che fa seguito alla deposizione della proposta di legge ed è strumentale per lanciare la campagna di raccolta firme di iniziativa popolare per attuare il "programma nazionale di remigrazione", il che significa avere un approccio più pragmatico e aggressivo sui rimpatri dei migranti nei loro Paesi di origine. È previsto l'intervento di Luca Marsella, Salvatore Ferrara, Ivan Sogari e Jacopo Massetti, legati ai movimenti di destra radicale del Paese.

La sinistra è immediatamente insorta, dal Pd ad Avs si sono alzate le voci dei parlamentari che vogliono contrastare l'iniziativa. "La conferenza stampa annunciata per domani nella sala stampa della Camera dei deputati da parte di organizzazioni dichiaratamente neofasciste come Casa Pound, Forza Nuova, fronteskins e altre sigle dell'estrema destra neofascista rappresenta un fatto gravissimo e un oltraggio alla memoria delle nostre madri e dei nostri padri costituenti", ha dichiarato Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde. "Ad aprire le porte della Camera all'estrema destra razzista e neofascista è un deputato della Lega, Domenico Furgiuele, vicino all'eurodeputato Roberto Vannacci. È l'ennesima conferma dello slittamento del partito guidato da Matteo Salvini", ha aggiunto Bonelli. "Siamo a ridosso del Giorno della Memoria e vedere una iniziativa così alla Camera dei Deputati inquieta ed amareggia. Auspico che nei gruppi parlamentari di maggioranza, a partire da quello a cui appartiene il parlamentare che ha promosso l'evento, possa esserci un sussulto di senso delle istituzioni e sensibilità democratica. E che chi può intervenga per evitare questo sfregio alle istituzioni democratiche", sono le parole di Andrea De Maria, deputato del Pd.

Non si sono lette queste prese di posizione quando, sempre alla Camera, venivano ospitati soggetti la cui provenienza era ben nota, la cui vicinanza ad ambienti estremisti dell'islamismo era già stata segnalata.

In quell'occasione i partiti di opposizione mantenvano un rigoroso silenzio, il che dimostra che in Italia vige come sempre il principio dei due pesi e delle due misure. La memoria corta è una prerogativa di una certa parte politica ma questa non è una novità. All'appello degli indignados manca il M5s, che per ora non si è espresso sulla conferenza.

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