Dopo che il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha annunciato che avvierà un'azione risarcitoria nei confronti di Mediaset e di Bianca Berlinguer in seguito alle parole pronunciate a 'È sempre Cartabianca' da Sigfrido Ranucci, il conduttore di Report, la posizione dell'azienda è netta e trapela dispiacere per la reazione del Guardasigilli.
Fonti interne a Mediaset hanno detto all'Adnkronos che "le notizie non verificate non sono notizie. Punto. Ma in diretta tutto può accadere e il ministro ha potuto smentire immediatamente le autonome affermazioni dell'ospite in studio. Da editori pluralisti, non censuriamo. Ma diamo a tutti la possibilità di ribattere, com'è accaduto". Vengono però rispedite al mittente le ricostruzioni giornalistiche che parlano di incrinature con l'esecutivo o di irritazione nei confronti della conduttrice di 'È sempre Cartabianca': ''La dichiarazione di Bianca Berlinguer è stata condivisa con l'azienda — ribadiscono fonti del Biscione - Non esiste alcun giallo, interno o esterno, nessun complotto, ma neppure alcuna accondiscendenza verso gossip spacciati per giornalismo d'inchiesta''.
“Non vorremmo che la comprensibile reazione di Nordio nei confronti di Bianca Berlinguer, dopo le sconcertanti ed inventate affermazioni relative al Guardasigilli, oscurasse la condotta di Ranucci, giornalista Rai che sulle reti Mediaset ha lanciato ipotesi inquietanti ed infondate ai danni di Nordio. La Rai ha giustamente fatto una lettera di richiamo a Ranucci, ma ci sono violazioni deontologiche che dovrebbero avere ben altro seguito anche presso gli organi professionali del mondo del giornalismo. Lanciare un'accusa del genere è poi arretrare dicendo che ‘si seguiva una pista’ ma lasciando comunque un margine di dubbio, è una cosa gravissima. Si inventano racconti basati evidentemente su menzogne. Poi per fortuna il Ministro della Giustizia ha potuto immediatamente stroncare queste bugie. Ma anche le cosiddette scuse di Ranucci sono sembrate più una presa in giro che una ammissione del grave errore fatto. Quindi forse Nordio dovrebbe perseguire anche Ranucci e non soltanto la Berlinguer, che ha avallato la condotta di Ranucci e gli ha fatto sostanzialmente da spalla, senza prenderne le distanze e senza poi ammettere gli errori commessi, al punto che Nordio ha dovuto fare ricorso alle vie legali.
Peraltro, inviterei a riflettere sulle performance di ascolto di certi programmi scesi al 3 % e adesso, addirittura, diretti verso il 2%. Evidentemente c'è proprio qualcosa che non funziona. E il pubblico è un giudice implacabile”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, membro della Vigilanza Rai.