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Caso Quentin, Fratoianni: "No alla delegittimazione dell’antifascismo"

Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana, interviene sulle polemiche sulla violenza politica divampate dopo la morte del giovane militante di destra ucciso da un estremista vicino a Melanchon

Caso Quentin, Fratoianni: "No alla delegittimazione dell’antifascismo"
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“Noi ci accontentiamo dalle piccole cose, noi vogliamo fare la rivoluzione. Lo dico soprattutto ai signori e alle signore della destra". Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana, intervenendo a Roma alla conferenza nazionale delle elette e degli eletti di AVS, lo ha detto a chiare lettere: "Abbiamo un'ambizione, abbiamo un bisogno che ci brucia dentro: cambiare il mondo, perché noi vogliamo un mondo di pace e di giustizia”.

Fratoianni, nel suo discorso, si è rivolto all’alleato e leader di Europa Verde Bonelli, dicendo: “Angelo lo ha ricordato e a lui va tutta la mia solidarietà e a tutti noi che ogni giorno siamo oggetto di contumelie, di continue minacce. Peraltro sono dei vigliacchi, ci insultano sempre dietro paravento dell'anonimato. Si vigliacchi, vigliacchi, siete dei vigliacchi”. E poi è passato al contrattacco: “Altro che accusarci di alzare il tono, avete visto che stanno facendo? Sono mesi, mica c'è voluto il corteo di Torino e le violenze, sono mesi che a destra ogni giorno fanno appello ad abbassare i toni: occhio alla violenza politica, se poi c'è una scritta sul muro su Meloni o una letterina o un post - tutte cose che - ha detto Fratoianni - sia chiaro condanniamo con chiarezza e fermezza - il giorno dopo i toni li alzano, e li alzano eccome a reti tv unificate”. E, poi, sempre rivolgendosi “a questa destra”, Fratoianni ha assicurato: “da noi verrà sempre, senza ma senza però, una condanna ferma della violenza politica”. Il leader di Sinistra Italiana ha ricordato che nei giorni scorsi, in Parlamento, si è deciso di commemorare “il brutale, terribile omicidio di questo ragazzo di destra a Lione, e da noi - ha detto - verrà sempre una risposta chiara su questo”.

Ma poi ha immediatamente precisato: “Sappia però chi pensa di utilizzare questo sacrosanto appello, quello contro la violenza politica, come uno strumento per delegittimare il fondamento della Repubblica e della Costituzione, l'antifascismo, sappia che qui - ha sentenziato Fratoianni - troverà la porta

tagliafuoco”. Insomma, “chi pensa di usare l'appello sacrosanto contro la violenza per demolire la Costituzione antifascista troverà la porta tagliafuoco. Su questo - ha concluso Fratoianni - noi non facciamo passi indietro".

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