Il podio

Cgil sovietica, Saviano rosicone, Soumahoro in banca: ecco il podio dei peggiori

La Cgil intona l'inno sovietico e fa la guerra alla Sacra Famiglia. Saviano, Ingroia & Co. minimizzano l'arresto di Messina Denaro. E Soumahoro: reddito basso, ottimo mutuo. Ecco i peggiori della settimana

Cgil sovietica, Saviano rosicone, Soumahoro in banca: ecco il podio dei peggiori

La Cigil, sempre più grillinizzata, che festeggia al congresso mettendo a tutto volume l'inno dell'Unione sovietica e che fa la guerra alla Sacra Famiglia in nome dei diritti delle donne. E poi Roberto Saviano, Antonio Ingroia e tutti i guru della sinistra che hanno fatto minimizzato l'arresto di Matteo Messina Denaro. E in vetta Aboubakar Soumahoro che, nonostante il reddito annuo di 9mila euro, strappa un generoso mutuo per comprarsi un villino a Roma. Ecco il podio dei peggiori di questa settimana.

Partiamo, come nostra consuetudine, dal gradino più basso del podio dove troviamo, appunto, la Cgil. Lo scorso fine settimana, in occasione del congresso annuale organizzato al circolo Arci San Lazzaro di Savena (Bologna), il sindacato ha salutato l'elezione del segretario locale riesumando l'inno dell'Unione sovietica. Le note hanno riecheggiato dagli altoparlanti tra gli applausi e i sorrisi dei presenti. Ore dopo, in piena polemica, gli organizzatori si sono svincolati dalle accuse dicendo che "dalla regia è stato confuso l'inno sovietico con l'Internazionale". Epperò in sala nessuno si è scandalizzato. Anzi. Nemmeno Maurizio Landini che ha continuato ad applaudire divertito. E poi vanno in giro per il Paese a dire che la sola, vera emergenza è il ritorno del fascismo. E non è tutto: a valergli il podio è stata la crociata, combattuta al fianco di dem e grillini, contro un'icona della Sacra Famiglia esposta nel reparto di Ostetricia Ginecologia dell'Ospedale civile di Venezia. Per loro Gesù, Giuseppe e Maria sarebbero contro i diritti delle donne.

Al secondo posto, invece, troviamo Roberto Saviano, Antonio Ingroia e tutti i soloni che hanno fatto a gara a sminuire l'arresto di Matteo Messina Denaro. Per dimostrare che il governo Meloni non ha alcun merito nella cattura del super boss latitante, l'autore di Gomorra ha scritto che "questo è uno degli esecutivi meno antimafiosi che il Paese abbia avuto. La mafia fa affari con chi sta al potere. Lo ha fatto con destra e sinistra. Ma la predilezione per la destra è dimostrata da una infinità di atti e documenti". Rosicano a tal punto per il colpo messo a segno dai carabinieri sotto il governo Meloni da finire per riciclare le teorie sulla trattativa Stato-Mafia che, a detta dei giudici, non c'è mai stata. Ogni tanto il silenzio di certi individui sarebbe d'oro...

E veniamo al primo posto. Rullo di tamburi: Aboubakar Soumahoro! Ancora lui, già, ma non potevamo fare altrimenti dopo aver letto tra i redditi dei politici quanto ha dichiarato l'anno prima che venisse eletto: poco più di 9mila euro. Epperò, poi, leggi del sontuosissimo mutuo per comprarsi il villino a Roma e ti dici: a noi comuni mortali figurarsi se ce lo avrebbero dato! Chissà come avrà fatto... mistero!

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