Le elezioni comunali si avvicinano e il “contrordine compagni” irrompe nella pre-campagna elettorale di un Lo Russo che diventa all’improvviso più securitario. Sono passati sei mesi dallo sgombero di Askatasuna e il Comune di Torino ha ormai deciso di interrompere il percorso di “legalizzazione” avviato nel 2024 per l’edificio del centro sociale di corso Regina Margherita 47. E proprio oggi autonomi di Aska e il Network antagonista torinese tornano ad attaccare il sindaco.
"Errare è umano, perseverare nell'errore è diabolico: questo antico motto latino ben s'addice al sindaco di Torino", si legge in un documento diffuso dagli ambienti di Askatasuna. Insomma, Lo Russo non avrebbe resistito dal "farsi affascinare" dal tema della sicurezza, "diventato mantra della destra cittadina, regionale e nazionale". Nel documento si sostiene poi che "larga parte del Partito Democratico, ha deciso che affrontare da destra il tema securitario sia una scelta vincente".
"Dallo sgombero del centro sociale Askatasuna ogni volta che si sono svolte manifestazioni di protesta la prima preoccupazione è stata quella di affrettarsi a dare solidarietà alle forze dell'ordine". Ma ci sono altri segnali che indicano come la maggioranza di Lo Russo sembri aver capito che i cittadini torinesi sono stufi di disordine e mancanza di sicurezza.