Decadenza Berlusconi, il Pdl avvisa il Pd: "Siamo all'ultima spiaggia"

Alle 20 si riunisce la Giunta per le elezioni. Alfano: "Pur di eliminare Berlusconi preferiscono mettere in ginocchio il Paese". Da Napolitano un appello all'unità. Letta incontra Epifani e il vicepremier

Decadenza Berlusconi, il Pdl avvisa il Pd: "Siamo all'ultima spiaggia"

"Ormai stasera alla giunta delle elezioni saremo davvero all’ultima spiaggia". L'analisi dell'esponente del Pdl Fabrizio Cicchitto è tranchant ma rispecchia pienamente la situazione politica a poche ore dai lavori della Giunta per le elezioni e per le immunità del Senato chiamata a decidere sulla decadenza dalla carica di senatore di Silvio Berlusconi.

"Siamo esterrefatti per il comportamento del Partito democratico, ieri, in Giunta delle elezioni al Senato. Pur di eliminare per via giudiziaria lo storico nemico politico, preferiscono mettere in ginocchio il Paese, applicando retroattivamente, in fretta e furia, una norma che ormai innumerevoli giuristi, personalità neutre e di sereno giudizio, ritengono pacificamente irretroattiva. Tutto ciò è davvero incredibile oltre che insopportabile", ha dichiarato il vicepremier Angelino Alfano.

"Finora da un lato il PD, dall’altro precisi settori e correnti della magistratura hanno lavorato per far saltare ogni ipotesi di mediazione che salvi il governo e questo equilibrio politico. Far finta che quello di Berlusconi non è un grande problema politico che ha anche ricadute proprio nel terreno giuridico per le forzature finora fatte e invece pretendere di trattarlo come se sia un caso privato vuol dire o essere del tutto ottusi oppure utilizzare spregiudicatamente la giustizia per eliminare finalmente dalla scena un avversario politico che dà ancora troppo filo da torcere", ha tuonato ancora Cicchitto.

Alle 20 inizierà la riunione che si preannuncia ad alta tensione dopo gli scontri di ieri tra Pd e Pdl. Renato Brunetta ha criticato i democratici e ha spiegato che "sarà il Pd a rompere la maggioranza di governo, perché se il Pd voterà assieme a Grillo, romperà la maggioranza con il Pdl. Quindi sarà il Pd a far cadere il governo Letta".

Intanto, oltre alle tre questioni pregiudiziali presentate ieri dal relatore Pdl Andrea Augello, anche il senatore Lucio Malan ha annunciato che ne presenterà un'altra (che sarà votata insieme con le altre tre): "Nella mia pregiudiziale pongo la questione sulla amministratività della decadenza, che secondo me è assurda, visto che la pena deriva dalla commissione di un reato e quindi va considerata penale, la decadenza è afflittiva tanto quanto il carcere".

"Ci muoviamo su un terreno inesplorato e per questo occorre individuare una procedura", ha detto il relatore Augello, aggiungendo che "ho chiesto gentilmente che venisse indicata una procedura condivisa per l’integrazione. Pregiudiziali? Non sono io a parlare di pregiudiziali, ma il trattato di Lisbona. Basta andare su internet per verificare che parla di rinvio pregiudiziale ogni qual volta ci si trovi di fronte al legittimo dubbio, non la certezza, che la norma di uno stato confligge con la normativa comunitaria".

Nel frattempo, salta l’incontro di domani tra Silvio Berlusconi ed i parlamentari del Pdl. Lo si apprende da fonti parlamentari del Popolo della libertà. Nel Pd continua la linea dura. Nessun segnale di ravvedimento, anche se, in base a quanto trapela, nessun risultato è atteso per stasera dalla riunione della Giunta delle elezioni.

Il premier Enrico Letta e il segretario del Pd Guglielmo Epifani si sono incontrati nel pomeriggio a palazzo Chigi. Lo riferiscono fonti di governo. Il presidente del Consiglio ha incontrato anche il vicepremier Angelino Alfano e gli altri ministri del Pdl e, secondo quanto riferiscono fonti di governo, Letta sarebbe uscito dal colloquio ancora persuaso del fatto che ci siano le condizioni perché il governo vada avanti.

"Vedo che il Pdl continua a reclamare la responsabilità del Pd. Diciamo basta con questo capovolgimento della realtà. Silvio Berlusconi ha ricevuto una condanna definitiva. Il Pd non potrà che agire in base alla legalità e allo Stato di diritto, riconoscendo a Berlusconi il diritto alla difesa, peraltro già esercitato ampiamente in anni e anni del processo, ma senza deflettere dalla legge", ha dichiarato Davide Zoggia, responsabile organizzazione del Pd. Nella giornata è intervenuto anche il presidente della Repubblica. "Se noi non teniamo fermi e consolidiamo questi pilastri della nostra convivenza nazionale tutto è a rischio, tutto può essere a rischio", ha dichiarato Giorgio Napolitano, ricevendo al Quirinale una delegazione del comune di Barletta.