Ecco con chi si sono schierati i senatori a vita di Napolitano

Dopo aver votato la decadenza, Rubbia e Cattaneo si iscrivono nel Psi. Abbado e Piano restano nel Misto coi vendoliani

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con Renzo Piano
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con Renzo Piano

Nominati ad agosto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per rafforzare i numeri di Enrico Letta, i senatori a vita si sono a lungo tenuti lontani da Palazzo Madama. Si sono risvegliati solo il 27 novembre, in occasione del passaggio in Aula del voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore. Di solito assenteisti, hanno deciso di contribuire con il proprio voto alla cacciata del Cavaliere dal parlamento. Devono averci provato gusto. Tanto che adesso hanno deciso di prendere una posizione politica tra i banchi di Palazzo Madama.

Nel giorno della decadenza di Berlusconi il senatore forzista Sandro Bondi ha condannato duramente il comportamento dei senatori a vita nominati a Re Giorgio. A far storcere il naso ai più è stato il protagonismo dei quattro in un giorno tanto cruciale per il futuro politico di Berlusconi. "Vergognatevi - aveva tuonato Bondi - chiedo ai colleghi senatori se ritengono opportuno e accettabile se coloro che sono stati di recente nominati senatori a vita che non si sono contraddistinti per una loro presenza fattiva siano oggi presenti per un voto come questo sulla decadenza del leader del centrodestra italiano". Già il voto contro Berlusconi era stato un chiaro segnale del proprio credo politico. Adesso, però, due dei quattro hanno deciso di formalizzare questa "appartenenza" prendendo una netta posizione politica. Come scrive La Stampa, Carlo Rubbia ed Elena Cattaneo hanno formalizzato il proprio passaggio al gruppo per le autonomie Psi. "Il merito, la scienza, la cultura, la ricerca sono le leve più autentiche - ha dichiarato il segretario del Psi Riccardo Nencini - per far ripartire l’Italia e renderla competitiva sul piano internazionale". Soddisfatto anche nrico Buemi, capogruppo del Psi in commissione Giustizia: "Con la loro presenza, la nostra rappresentanza parlamentare assume un particolare ed elevato significato, che sarà senz’altro utile al Paese".

Claudio Abbado e Renzo Piano non hanno condiviso la scelta presa da Rubbia e Cattaneo e sono rimasti al Misto dove sono confluiti i sette senatori del Sel e i cinque fuoriusciti dal Movimento 5 Stello dopo le epurazioni volute da Beppe Grillo.

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