Ecco le sedi regionali Rai: un tg da 4 milioni di euro e grattacieli mezzi vuoti

Ventuno sedi e 24 redazioni regionali costano 36 milioni di euro solo per le pulizie. Undici gli uffici all'estero. Ecco tutti gli sprechi

Ne ha davvero per tutti Matteo Renzi. Nel mirino del premier sono finiti dirigenza, sindacati, conduttori e direttori. È stato, infatti, un attacco a 360 gradi contro mamma Rai quello arrivato ad appena due giorni dalla proclamazione dello sciopero, fissato per l’11 giugno da parte di tutte le sigle sindacali e destinato a finire martedì sotto la lente dell’Autorità di garanzia che ne valuterà la legittimità. Il premier ha infatti scelto di cavalcare l’onda, convinto che anche i cittadini siano dalla sua parte. "Una polemica incredibile - ha sostenuto ieri al Festival dell’Economia di Trento - se avessero annunciato lo sciopero prima delle elezioni, invece del 40,8% avrei preso il 42,8%". D’altronde, sono in molti a ritenere che il battibecco di qualche settimana fa a Ballarò con Giovanni Floris proprio sulla Rai gli abbia fruttato un bel gruzzolo di voti.

"Invece di riflettere sulla qualità del servizio pubblico, mi pare si sia scelta un’altra strada, con conduttori che fanno domande assumendo le parti dell’azienda - ha attaccato Renzi - vogliono fare sciopero? Lo facciano, poi andiamo a vedere quanto costano le sedi regionali. È umiliante questa polemica sullo sciopero, quando nel paese reale tutte le famiglie tirano la cinghia". Ma quanto costano le sedi regionali della Rai? E soprattutto: a cosa servono? A fare i conti in tasca ai vertici di viale Mazzini ci ha pensato Repubblica che, in un articolo di Matteo Pucciarelli, ha spulciato i conti delle 21 sedi e delle 24 redazioni che sono sparse lungo tutto lo Stivale. "Le redazioni regionali non producono solo tre tg al giorno, ma tre telegiornali, due giornali radio, gli appuntamenti quotidiani della mattina Buongiorno Regione e Buongiorno Italia, un tg scientifico quotidiano, un settimanale, diverse rubriche quotidiane e settimanali a trasmissione nazionale, cui vanno aggiunti tutti i servizi che ogni giorno vengono prodotti per i tg nazionali", si affretta a chiarire l'Usigrai. Che snocciola subito alcuni numeri: "Da Milano, Torino e Napoli arrivano oltre 12mila pezzi all'anno. In sintesi, la TgR produce 8.500 ore tv e 6.200 radiofoniche".

Ma a quale prezzo? Carissimo.

Solo l'edizione di mezzanotte costa 4 milioni di euro all'anno di personale. E non è che la punta di un iceberg la cui entità è sempre più difficile da definire. Perché sprechi chiamano sprechi. Si prendano, per esempio, le sedi contro cui si è più volte schierato Renzi. Solo di manutenzione edile e solo per quattro città (Milano, Torino, Roma e Napoli) vengono sborsati 9 milioni e 590mila euro ogni tre anni. Per far fronte alla pulizie, invece, escono 36 milioni di euro in quattro anni. Cifre da capogiro che potrebbero essere contenute, a detta del premier, se le sedi venissero accorpate. Ma da dove partire? Dalle corrispondenze esetere che contano undici redazioni? Chiudere, per esempio, gli uffici di Nairobi o evitare di riaprire Istanbul? O, ancora, riassorbire la redazione slovena di Trieste o quella ladina di Bolzano? O accorpare le due sedi sarde, Cagliari e Sassari? Ogni ipotesi va, tuttavia, interessi particolari che si affrettano a bloccare il restyling. Si prenda la Sardegna, tanto per fare un esempio. Alla sede di Sassari, polo di riferimento per politici come Francesco Cossiga, Antonio Segni e Enrico Berlinguer, sono rimasti a lavorare solo sette persone in una struttura di 1.100 metriquadri. Eppure il Pd non vuol sentir ragioni. "Sassari - spiega il senatore (sassarese) Silvio Lai - ha la specificità di essere la provincia più vasta d'Italia spesso interessata a eventi internazionali".

La Sardegna non è certo l'unica regione a sprecare. La sede fiorentina, voluta dal democristiano Ettore Bernabei, vanta un palazzo da 18mila metriquadri disegnato dall'architetto Italo Gamberini. "Oggi ci lavorano 132 persone - calcola Repubblica - calcolatrice alla mano, fanno 136,4 metri quadrati a testa. Un appartamento di tutto rispetto per ognuno, volendo". A Genova, invece, la sede è in grattacielo di 12 piani praticamente vuoto: appena tre sono realmente occupati. A tutti questi sprechi vanno, infine, ad aggiungersi i maxi stipendi di giornalisti e dirigenti dislocati da Roma: oltre allo stipendio portano a casa tremila euro al mese per l'affitto dell'appartamento e 700 euro settimanali per la trasferta.

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Commenti

moichiodi

Lun, 02/06/2014 - 11:06

Finalmente! Il giornale ora si esprime. La rai deve ridurre le spese e gli stipendi fuori norma a tutti i livelli. Il canone lo paghiamo noi non per trasferirlo nelle tasche dei dipendenti. Di tutti i livelli, ma peravere servizi.

syntronik

Lun, 02/06/2014 - 11:09

Tanto paghiamo noi, a loro non frega niente.

syntronik

Lun, 02/06/2014 - 11:10

Tanto paghiamo noi, a loro non frega niente.

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 02/06/2014 - 11:15

La Rai deve essere privatizzata. L'accesso all'etere deve essere regolato con criteri di equità e deve vigere il principio di libera concorrenza, senza interventi dello Stato. In ogni caso, comunque, la RAI va "bonificata" ed il canone di abbonamento va cancellato. Possibile? NO, nel bel paese le riforme serie non sono possibili, specie laddove affluiscono soldi dei contribuenti. E poi la RAI è stata e promette di restare una comoda mangiatoia per molti.

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 02/06/2014 - 11:18

La Rai deve essere privatizzata. L'accesso all'etere deve essere regolato con criteri di equità e deve vigere il principio di libera concorrenza, senza interventi dello Stato. In ogni caso, comunque, la RAI va "bonificata" ed il canone di abbonamento va cancellato. Possibile? NO, nel bel paese le riforme serie non sono possibili, specie laddove affluiscono soldi dei contribuenti. E poi la RAI è stata e promette di restare una comoda mangiatoia per molti.

GimmeSong

Lun, 02/06/2014 - 11:18

come mai con tutti questi dipendenti vediamo nei tg sempre le stesse immagini a volte fuori stagionel

roberto78

Lun, 02/06/2014 - 11:19

dopo questo articolo uno si aspetterebbe che il giornale e fi appoggiasse renzi nella sua battaglia a favore dei risparmi in rai.... ma la coerenza non esiste e il presidente della commissione di vigilanza si è già schierato contro ... Allo stesso modo se FI afferma che gran parte delle riforme di renzi sono solo scopiazzature del proprio programma non vedo il motivo per cui non dovrebbe sostenerle convinta

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Lun, 02/06/2014 - 11:21

Quandom ero bambino, ormai sono trascorsi molti anni, il Prete del Nos. Paese, piccolo Borgo tra Cingoli ed Apiro (MC), che si chiamava Villa Pozzo ora solo Pozzo, aveva messo a disposizione una stanzona con arredata di sole sedie di lego per guardare l'unica televisione che esisteva; allora eravamo felici e sinceri. Noi bambini o ragazzi se volete, guardavamo il primo Tour de France e Felice Gimondi che vinse davanti ad Anquetil proprio nell'ultima tappa a cronometro; tutto rigorosamente in bianco e nero: eravamo felici tanto che dopo ogni tappa prendevamo le Nos. biciclette e correvamo come matti facendo a chi arrivava prima. La televisione ci cominciava a plasmare senza che Noi lo sapessimo; poiarrivò il Musichiere e poi Lascia o Raddoppia e la Orsomanno che ci augurava la buonanotte alle ore 22,00; eravamo felici. Ora sarmmo felici se la televisione facesse le valigie e se ne andasse per la sua strada, lontano dal chiasso delle Città dove la vita sembra felice ma è, in realtà, triste e desolata; forse occorre cambiare le Nos. abitudini e gettare finalmente la TV dalla Nos. Vita per abbracciare i Nos. cari in qualsiasi momento della giornata; siamo comunque felici sapendo di essere infelici. Shalom

cgf

Lun, 02/06/2014 - 11:22

ha più gornalisti il TG3 che tutta la CNN

Ritratto di blues188

blues188

Lun, 02/06/2014 - 11:23

Quando si diceva che Roma è ladrona, chissà a cosa si riferivano. Mah!

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 02/06/2014 - 11:24

Aggiungo una triste considerazione. Come mai tutto ciò che finisce in combinazioni regionali spesso (se non "di regola") diventa un'occasione per amministrazioni allegre? Un'ulteriore considerazione: come mai la decadenza del bel Paese è cominciata con la nascita delle Regioni a statuto ordinario?

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 02/06/2014 - 11:28

Come mai ogni qual volta qualche “cosa” diviene regionale ("di regola") diventa anche un'occasione per amministrazioni allegre? Un'ulteriore considerazione: come mai la decadenza del bel Paese è cominciata con la nascita delle Regioni a statuto ordinario? Non sarebbe stato meglio cancellare quelle “speciali”?

Holmert

Lun, 02/06/2014 - 11:32

Le sedi regionali RAI non vanno ridimensionate, vanno abolite e la RAI va privatizzata tout court.. Ormai ad informarci di quello che avviene in regione ci pensano le TV locali, che sono a diecine di diecine. Solo uno stato sprecone come l'Italia potrebbe pensare di tenersele e solo l'arroganza dei sindacati potrebbe pensare di difendere una assurdità del genere compresi i privilegi che intascano loro ed i giornalisti amici degli amici che ce li hanno messi. E cosa fa l'Italia? Invece di chiudere i carrozzoni mangiasoldi a tradimento, chiude gli ospedali. Ci vuole una bella faccia tosta(tosta è un eufemismo). PS Meno male che cominciano a chiudere le caserme delle forze di sicurezza, affittate dai privati a cifre da capogiro,6-7mila euro al mese, quando un privato pagherebbe al massimo 500euro-800 euro, a seconda. Che pacchia per i proprietari e sempre alla faccia dello stato sprecone e Balazone, Balanzun!

AG485151

Lun, 02/06/2014 - 11:32

PRI VA TIZ ZA RE . L'organigramma della rai è una cosa che non sta nè in cielo nè in terra . Andate a vederlo .

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Lun, 02/06/2014 - 11:35

ABOLITE IL CANONE RAI UN VERO SCANDALO, CHE LA RAI VIVA DI PUBBLICITA' PRIVATIZZATELA E TOGLIETELA AI BUFFONI POLITICI SMETTETELA DI FARVI PRENDERE IN GIRO ITALIANI SE NON VORRETE SPARIRE DALLA TERRA

Ritratto di Scassa

Scassa

Lun, 02/06/2014 - 11:37

scassa lunedì 2 giugno 2014 Cos'è una nuova pischellata del bambino prodigio che dice ,tra un neo e un tirabaci," fermi tutti,fo' tutto io " ,un so se mi spiego ,compagni ! Pensate che vuole eliminare gli effetti del clientelismo e del voto di scambio,di 60 anni di governo DC / pc / PD con un tratto di penna ,perfino più presuntuoso del Cavaliere !! E dove pensa di mandare tutti coloro che sono stati assunti e ben pagati ,e che a loro volta hanno assunto altri ,ecc ? Li licenzia ,poi li fa rientrare dal mare con lo status ,già con marca da bollo ,di rifugiati politici incompresi ? Ma ,pischello,ci prendi proprio tutti per fessi ? Silvana Sassatelli.

Ritratto di dardo_01

dardo_01

Lun, 02/06/2014 - 11:38

E dovrei pagare il canone? Ma per favore.........

abacon

Lun, 02/06/2014 - 11:47

ETIHAD COMPRA LA RAI!!!! ci saranno 10 000 gli esuberi.Bello sognare....

macchiapam

Lun, 02/06/2014 - 11:56

La RAI è un carrozzone pazzesco, l'esempio più convincente della validità della legge di Parkinson. Una radio dello Stato dovrebbe limitarsi a un solo canale, destinato all'informazione, ai reportages sugli eventi che accadono in patria e all'estero, ai dibattiti seri tra i vari protagonisti della vita politica, ai documentari storici e culturali. Tutto il resto va lasciato ai privati. Invece no: i canali si moltiplicano, il varietà imperversa, ci s'ingaglioffa sui cosiddetti talk-show. Le collaborazioni esterne non si contano. Il paternalismo famigliare e politico inquina le assunzioni. Almeno un quarto della popolazione romana vive direttamente o indirettamente sulla RAI. E' davvero giunto il momento di cambiare.

macchiapam

Lun, 02/06/2014 - 11:56

La RAI è un carrozzone pazzesco, l'esempio più convincente della validità della legge di Parkinson. Una radio dello Stato dovrebbe limitarsi a un solo canale, destinato all'informazione, ai reportages sugli eventi che accadono in patria e all'estero, ai dibattiti seri tra i vari protagonisti della vita politica, ai documentari storici e culturali. Tutto il resto va lasciato ai privati. Invece no: i canali si moltiplicano, il varietà imperversa, ci s'ingaglioffa sui cosiddetti talk-show. Le collaborazioni esterne non si contano. Il paternalismo famigliare e politico inquina le assunzioni. Almeno un quarto della popolazione romana vive direttamente o indirettamente sulla RAI. E' davvero giunto il momento di cambiare.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Lun, 02/06/2014 - 12:04

Stranamente questa rai che viene attribuita a feudo di Berlusconi,è piena di sponsorizzatori della sinistra,e non riesco a capire come la gente IGNORI queste situazioni.Oltretutto è piena di fancazzisti strapagati.Ma i nostri kompagni non si accorgono e tutto va bene.

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Lun, 02/06/2014 - 12:06

La Rai ha per decenni rappresentato il buco nero primordiale della vasta costellazione italiana degli abusi e sprechi economici. Renzi ha fatto segno con le sue intenzione di drasticamente riformare l'azienda, riducendone i costi dovuti a sprechi, menefreghismo, mala-amministrazione, anarchia aziendale e abusivismo economico alle spese dei cittadini.

pier47

Lun, 02/06/2014 - 12:07

buongiorno, non aver privatizzato la RAI anni fa è stato un errore di berlusconi e bossi che pensavano di spartirsela.Non ci sono riusciti e adesso,renzel,giustamente e furbescamente,ne fa un suo cavallo di battaglia.Se avesse annunciato tutto questo prima delle elezioni,sicuramente avrebbe avuto un pò di voti in più,come nell'articolo.Questo è uno dei punti dove la gente è tutta d'accordo soprattutto perchè c'è un canone di mezzo,tassa odiosissima e anche perchè ci sono sprechi evidentissimi come i lauti stipendi a gente incapace che è li' perchè tutti lo sappiamo,certamente non per meriti.A questo punto,anche se non ho mai votato sinistra,auspico che renzel vada avanti per la sua strada e faccia piazza pulita o,meglio ancora,la PRIVATIZZI. Grazie e saluti

frabelli1

Lun, 02/06/2014 - 12:18

sono anni che cintinuo affermare che la Rai ha troppe sedi staccate solo per far felici i politici e raccogliere voti. si pagano un sacco di soldi i giornalisti che sono fuori dal contratto Rai na ne hanno uno tutti loro. sono anni che affermo: basta direttori o presidenti Rai giornalisti, tornono persone come lo fu l'ultimo presidente non giornalista né politico tipo Paolo Grassi. via le sedi provinciali-regionali-sindacali

killkoms

Lun, 02/06/2014 - 12:49

ora capisco perché il compagno rai mineo,si lamenta che stava meglio lì che in patrlamento!faceva tutti i cassi suoi!

clamajo

Lun, 02/06/2014 - 12:50

PRIVATIZZARE SUBITO!

killkoms

Lun, 02/06/2014 - 12:53

in Italia ,l'unico referendum vincolante rispettato è stato quello sulla imbelle rinuncia al nucleare!sugli si attende o si soprassiede,e tra questi la responsabilità civile dei togati e appunto la privatizzazione della rai!gli italiani sono stati chiari ma non basta per i sinistri quaqquaraqquà!

francesco de gaetano

Lun, 02/06/2014 - 12:53

Il TG3 della Calabria che ha sede a Cosenza con tutto quello staff di giornalisti si limita semplicemente a dare notizie della città e del circondario. Sembrerebbe una TV locale invece avendo il marchio RAI dovrebbe interessarsi di tutto il territorio regionale.Isolata è la provincia di Catanzaro -capoluogo di Regione- mentre Reggio Calabria -città metropolitana- ogni tanto qualche notizia naturalmente riferita ad avvenimenti delittuosi.Questa è la RAI in Calabria. Antonio DE Curtis diceva "Ed io pago"

Gianca59

Lun, 02/06/2014 - 12:55

VAI ! VAI ! VAI ! Un canale di servizio pubblico basta e avanza !

magilla967

Lun, 02/06/2014 - 13:17

P R I V A T I Z Z A R E pesantemente questo baraccone mangiasoldi. Quantificare gli esuberi e licenziare. Rendere questa sottospecie di network un vero servizio pubblico. Avete tradito la volontà dei cittadini, non l'avete mai privatizzata. Questo è uno scandalo!

capitanuncino

Lun, 02/06/2014 - 13:25

Ricordate quando la Gruber faceva i servizi dall'Iraq, sembrava che fosse in mezzo al deserto ed invece era davanti ad un "trasparente" con il ventilatore che simulava il Ghibli. Al massimo i giornalisti, più spesso "le giornaliste", RAI arrivavano ad un lussuoso albergo ed i servizi li compravano dagli Inglesi e dagli Americani che sui campi di battaglia ci andavano davvero,ed a volte ci morivano anche. A cosa servivano tutti questi giornalisti RAI? ed a cosa serve la maggior parte di loro? ne basterebbe un terzo o forse meno e, si spera, ben selezionati....

unosolo

Lun, 02/06/2014 - 13:26

è arcinoto , la RAI è servito e serve solo ai politici in carica,non è servita a favore del CDX ma sempre agli altri , da anni i vare leader politici si sono regalati poltrone per gli amici oltre ad appalti e acquisti di strani programmi , ancora oggi in onda anche se interessano solo ad un piccolo gruppo , forse solo un modo di finanziamento occulto urlato in parlamento e sappiamo da chi .

Ritratto di Jaspar44

Jaspar44

Lun, 02/06/2014 - 13:34

Questi della Rai non hanno ancora capito niente! Sciopero? Lo sciopero dovrebbero farlo i telespettatori e mandarvi tutti a quel paese ... con i mezzi pubblici!

SteveCanelli

Lun, 02/06/2014 - 13:38

Smettiamo di pagare il canone finché non chiudono questi uffici di parassiti !

Ritratto di Jaspar44

Jaspar44

Lun, 02/06/2014 - 13:50

Giornalisti "strapagati" per commentare notizie come le commenta il barista sotto casa mia mentre fa un cappuccino ... con la schiuma.

Luigi Fassone

Lun, 02/06/2014 - 13:57

Chissà per quanto tempo dovremo sorbirci i sermoni dei sindacati RAI sulle ragioni della stessa. Hanno imparato da quelli che inneggiano al pagamento del Canone...

vittoriomazzucato

Lun, 02/06/2014 - 14:03

Son Luca. Tra le tante persecuzioni al PRESIDENTE BERLUSCONI è capitata la fortuna di non dover intervenire sulla RAI. La patata bollente è capitata a Renzi e gli effetti si sono fatti sentire. Se fosse capitato a BERLUSCONI sarebbero venute giù le gradinate, ci sarebbero state le inondazioni, i maremoti, insomma una catastrofe epocale. GRAZIE.

Ritratto di Pettir45

Pettir45

Lun, 02/06/2014 - 14:13

Suvvia, le loro ribellioni vanno capite. Chi di noi al posto loro non reagirebbe se economicamente ridimensionamenti? Io si. Sono con gli alti papaveri che dovremmo prendercela (presidenti Rai, politici e sindacati) che per tutti questi anni hanno favorito questo scempio. Ma chi sono? Questo governo ha deciso questi tagli? Auguriamocelo e stiamo a vedere. Anche se mi e difficile crederlo.

honhil

Lun, 02/06/2014 - 14:33

C’è un solo modo per estirpare il bubbone Rai, venderla. E con il risparmio realizzato, si dia l’inizio alla ristrutturazione delle scuole si infoltiscano gli asili.

Ritratto di Balamata

Balamata

Lun, 02/06/2014 - 14:45

Roma ladrona,infatti,vent anni checo dice la lega, per la sinistra fino a ieri andava tutto bene. La rai e' solo l'inizio, poi deve essere il turno di tutto il resto del pubblico italiano,una vergogna

Ritratto di giubra63

giubra63

Lun, 02/06/2014 - 14:55

rai= repubblica anarchica italiana. Privatizzare due canali, e rendere efficente il canale rimasto, con servizio pubblico, licenziare 4/5 dei dirigenti, stipendi massimo a euro 100mila, via le sedi regionali, che come a Venezia devono diventare un museo (Palazzio Labia).

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Lun, 02/06/2014 - 15:28

rai, ente in mano alla sinistra, e la sigla rai vuol dire: raccomandati autorevolmente ignobili! perfettamente etichettabile alla sinistra :-)

millycarlino

Lun, 02/06/2014 - 15:50

E la magistratura cosa fa? Beh deve correre dietro a Berlusconi! Milly Carlino

Ritratto di mark 61

mark 61

Lun, 02/06/2014 - 16:07

RIDICOLI quelli della RAI non sanno dove trovare denari ?? Fazio /Vespa/Floris / Paragone e pure i dirigenti provassero a tagliarsi del 50 % lo stiendio si potrebbe anche evitare i programmi per Ferrara -Sgarbi e per finire a Minzolini ridasse qualche soldino rubato

ferdinando,zambrano

Lun, 02/06/2014 - 16:23

E ci dobbiamo sopportare pure Floris che sproloquia sui guadagni e privilegi delle caste...

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 02/06/2014 - 17:18

Inutile continuare, inutile parlarne, inutile far finta di indignarsi. Venderla e basta. Il concetto di Tv di stato e' finito. Parassiti....

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Lun, 02/06/2014 - 17:18

Io so che dall'ottobre 2010 non ho più la televisione, rottamata con malincuore dato che l'avevo acquistata nel novembre 2004 a caro prezzo; poi si è guastata a marzo 2010 e quando mi sono deciso a portarla dal riparatore mi sono sentito dire che mancavano i pezzi di ricambio ed inoltre non conveniva ripararla; benedetto riparatore. In quel periodo il Giornale faceva la campagna anti abbonamento ed io ho aderito con vero piacere scrivendo alla Rai di Torio che, dopo alcune lettere mi mandò a pagare un bollettino di c/c postale di euro 4,500 (dicevano per interessi). Ora sono e siamo liberi ma quanta fatica; non posso unirmi alle Vos. lamentele non solo per questo fatto ma per il semplice fatto che le polemiche non risolvono i problemi, salvo pagare di persona e fare ciò che la Nos. retta coscienza ci dice; gettate l'apparecchio televisivo e siate liberi. Shalom

ghorio

Lun, 02/06/2014 - 17:24

Cose risapute, trite e ritrite e non si è mai fatto niente per cancellarle!

Miraldo

Lun, 02/06/2014 - 17:31

RAI= Roma ladrona mi viene in mente lo slogan della LEGA che purtroppo è la pura verità.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Lun, 02/06/2014 - 18:39

Mark61 vedi che quando vi toccano sul portafoglio riuscite a ragionare.E da ora in aqvanti ragionerete ancora di più,basta aspettare.!!

Ritratto di robocop2000

robocop2000

Lun, 02/06/2014 - 18:57

REGALATELA AI CINESI E LEVATECELA DAL GROPPONE !!!

swiller

Lun, 02/06/2014 - 19:19

Solo una banda di ladri e farabutti.

Ritratto di moshe

moshe

Lun, 02/06/2014 - 20:01

L'ITALIA E' PIENA DI CARROZZONI PARASSITI, LA RAI NE E' UN OTTIMO ESEMPIO.

Ritratto di dalton.russel

dalton.russel

Lun, 02/06/2014 - 20:10

E dagli con il canone. E' tassa di proprietà. Come il bollo auto. Per non pagare o non devi avere il televisore oppure rottamarlo. E se non paghi, arriva la cartella di equitalia. Dalton Russell.

Ritratto di martinitt

martinitt

Lun, 02/06/2014 - 22:32

Non è sopportabile per chi paga il canone Rai, vedere programmi in cui regalano a partecipanti cinquecentomila euro o altre somme elevate. Questo a mio avviso più che piacere fa rabbia. Le vincite devono essere molto più limitate di valore. Ricordo un programma in cui una partecipante per telefono disse:eternitt, prima che le facessero la domanda e nelle caselle non stava nessuna lettera, in questo caso la conduttrice al gioco Enrica Bonaccorti, disgustata sospese il gioco.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mar, 03/06/2014 - 00:47

Ricavano soldi dalla pubblicità come Mediaset ed in più ci rubano i soldi del canone per fare pubblicità esplicita e vergognosamente allusiva alla sinistra dei trinariciuti. COME FAREMO A FERMARE QUESTA IMMENSA PORCHERIA?

apostata

Mar, 03/06/2014 - 11:11

L’articolo di repubblica è proprio un articoletto da repubblica. Contro la rai bisogna andarci giù duro perché è un insulto all’umanità, alla gente che lavora, all’informazione. Lo spreco delle sedi è importante e va affrontato con l’accetta. Il problema più grave è però l’inesistenza del servizio pubblico, la mancanza di etica, di modo di comportamento e di rapportarsi, l’autoreferenzialità. L’abbinamento del canone e della pubblicità è un insulto che grida vendetta, che vizia e penalizza la funzione di servizio pubblico e le tv concorrenti. La rai è incapace di cogliere fermenti, spettacoli, manifestazioni, linee, tendenze, artisti che scuotono giornalmente il mondo (avvenimenti importanti vengono completamente ignorati o affidati al commento buonista di un flaccido ometto melenso). D’estate tutti al mare, si riprende a settembre, senza tener conto delle esigenze dei malati, degli anziani. Le gare di automobilismo, lo sport oggettivamente più inutile e cretino, son celebrate con decine di giornalisti al seguito (c’è anche una donna che esaurisce la sua funzione in una o due domande durante la corsa e si vorrebbe sapere cosa fa durante il resto della settimana, dell’anno e quanto ci costa). I centri di produzione carichi di personale, di strutture e attrezzature, producono poco e male, il grosso della produzione è affidato in modi poco chiari a società esterne. I conduttori quando acquisiscono un po’ di visibilità si sentono investiti del diritto di rappresentare a titolo personale l’azienda e, da impiegatucci quali sono, di battibeccare sui massimi sistemi con politici che hanno la responsabilità e mandato popolare. Nell’attesa che questo orribile mostro cessi al più presto, la via più corretta sarebbe forse di dare in congrua misura, possibilità di voto e giudizio consultivo sulle decisioni e sui gradimenti, direttamente anche a coloro che pagano l’abbonamento.