Volti di ragazze, ragazzi. Una lista di proscrizione. La loro colpa? Dare notizie, approfondirle. Commentare l'attualità attraverso le piattaforme di Esperia Italia. Nulla di male direte voi, se non fosse che i ragazzi siano tutti di «destra» e tifano per l'Occidente.
Già! Per Wired Italia (giornale online orientato a sinistra) pare essere una colpa. Anzi, uno scoop da vendere. «Se siete incappati in un post di Esperia Italia, ci sono un po' di cose che dovreste sapere» recita il titolo (allusivo) di un lungo articolo. «Dietro l'ascesa della nuova voce della destra su Instagram e TikTok c'è la mano di professionisti della comunicazione e legami che arrivano fino a uno dei più stretti collaboratori di Giorgia Meloni» è il sottotitolo. Un'esclusiva firmata da tre autori, che ammettono di averci lavorato a lungo. Nell'articolo si fa il nome del frontman Gino Zavalani, e viene raccontata la sua storia personale. Data di nascita e luogo, specificando persino la provenienza. Sì, perché Zavalani è nato in Albania. Quasi come fosse una «macchia». Un'onta.
C'è chi ipotizza che si tratti di un vero e proprio dossieraggio. Un modo per dare informazioni alle tv e ai giornali «amici». Pare che il programma televisivo Report abbia già dato mandato ai suoi inviati di indagare sul «sistema Esperia». Pietro Dettori, socio di maggioranza di Dors, società editrice di Esperia, è già stato intercettato ad un evento in Senato. A mettere sotto la lente d'ingrandimento il gruppo di lavoro di Esperia non è solo Wired Italia, ma anche IrpiMedia. L'articolo, infatti, è fatto in collaborazione tra i due giornali.
Ma cos'è IrpiMedia? Il suo scopo è quello di «produrre giornalismo investigativo» scrivono sul loro sito. Non solo, collaborano con altre testate, tra cui Report. Entrambi i siti in passato hanno prodotto materiale per Sigfrido Ranucci e la sua squadra. C'è di più! Mentre Esperia Italia non riceve soldi pubblici, IrpiMedia incassa fior di quattrini dalla filantropia internazionale. Open Society Foundations di George Soros li finanzia. Solo nel 2024 IrpiMedia ha incassato 474.619 euro. Nel 2023 ben 821.663 euro. Le entrate totali tra il 2020 e il 2024 ammontano a ben 2.467.137,87 euro. Mica pochi! Soldi provenienti non solo da Open Society, ma anche da società ad essa collegate. Civitates, Occrp, Voxeurop, JournalismFund e altre. A firmare l'articolo c'è anche un giornalista molto vicino a Francesca Albanese, Raffaele Angius.
Sarà un caso? Più che un'inchiesta sembra un attacco fatto per colpire gli stretti collaboratori di Giorgia Meloni. Nel lungo articolo si legge anche il nome di Lara Fanti, indicata come «azionista» di Esperia. Detiene il 30%. È stata tirata in ballo solo perché legata sentimentalmente a Tommaso Longobardi, uomo fidato del presidente del Consiglio.
Un modo (l'unico, ndr) per collegarla a Giorgia Meloni. Più che una notizia sembra un pretesto per colpire il governo. Come se una donna non potesse decidere di investire autonomamente in un'azienda di comunicazione. Che, a quanto pare funziona. E dà fastidio.