"Euro macht frei", anche il professor Becchi "rivisita" la Shoah

Il filosofo del diritto pubblica un fotomontaggio con la scritta "L'euro rende liberi" sui cancelli del lager

Il fotomontaggio pubblicato da Becchi su Twitter
Il fotomontaggio pubblicato da Becchi su Twitter

Dopo Beppe Grillo, ci casca anche Paolo Becchi. Il filosofo del diritto genovese, spesso indicato come "l'ideologo" del M5S (ma più volte sconfessato dallo stesso comico), ha postato ieri sera su Twitter un'immagine del cancello del campo di concentramento di Dachau con la scritta "€uro macht frei", l'euro rende liberi.

Poco prima Becchi, con altri due tweet, aveva difeso Beppe Grillo sostenendo che non ci fosse stata alcuna profanazione della Shoah nel post, corredato da una foto dell'ingresso di Auschwitz sormontato dalla scritta "P2 macht frei" in cui il comico parafrasava Primo Levi; tuttavia, chiosava Becchi, il messaggio sarebbe stato più efficace se introdotto dalla frase "l'euro rende liberi". In seguito, il professore genovese chiariva il proprio pensiero con un ulteriore cinguettio: "Chi scrive che l'euro è un bellissimo progetto dovrebbe ricordare quanti morti e quanti sacrifici ci è costato. L'euro è il minotauro".

Infine, la foto del cancello del lager, senza commento, con la scritta: "€uro macht frei".

Solo ieri Grillo era tornato a ribadire il proprio messaggio, rifiutandosi di ritrattare il contenuto del post: "non volevo fare il sarcastico o fare battute. Io non chiedo scusa a nessuno, non credo di aver mancato di rispetto a nessuno", aveva dichiarato nel tardo pomeriggio di martedì. Rispondendo alle critiche giuntegli dal presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna, Grillo aveva commentato parlando di "comunicatori stupidi ignoranti e poco intelligenti" che "danneggiano le comunità".

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