A Fiorito arriva il conto

Batman vola basso. Alla fine per l'ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio Franco Fiorito è arrivato il conto, almeno quello giudiziario: tre anni e quattro mesi per peculato dopo aver intascato un milione e 90mila euro destinati al gruppo consiliare, più cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. Lui si è presentato in aula per la lettura della sentenza del gup Rosalba Liso. «Mai più in politica, lo giuro. Mi metto a fare il filantropo» dice ai cronisti nei corridoi del tribunale. Poi ribadisce la sua innocenza: «Una cosa deve essere chiara: non ho rubato nulla, quei soldi mi sono stati assegnati tramite delibera. E comunque avendo già restituito i fondi oggetto di contestazione, sono al momento l'unico politico che non ha preso soldi dalla Regione Lazio». Dopo i 6 mesi di carcerazione preventiva Fiorito non dovrà tornare in carcere: «Per questa storia ne ho fatto fin troppo». E poi assicura che torna ad Anagni: «Dove ho scontato i domiciliari. Lì la gente mi vuole bene. Vivo vicino casa di mia madre, lei ha bisogno di assistenza, è malata».

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