Vito Bardi, presidente della Basilicata, lei assume la guida di Forza Italia nella sua regione.
«Il primo obiettivo è trasformare le 11mila adesioni in partecipazione. Vogliamo investire sui giovani e sulla formazione, sostenendo la prima scuola di formazione politica «Alcide De Gasperi», lanciata dai giovani forzisti lucani, e daremo vita a un Laboratorio permanente per il lavoro e l’impresa. Forza Italia deve essere il luogo nel quale le competenze diventano proposte e le proposte azioni».
Perché oggi una parte dell’elettorato guarda a Vannacci?
«Per un bisogno di discontinuità, di parole nette e di risposte immediate. Ma un conto è la protesta, un altro è costruire soluzioni e assumersi la responsabilità di governare. Forza Italia deve andare incontro ai moderati, offrendo loro una ragione concreta tornare a partecipare».
Qual è il suo giudizio sull’operato del governo?
«Positivo. Ha assicurato stabilità all’Italia in uno scenario internazionale complesso, segnato dalle guerre e dalla crisi energetica e restituito autorevolezza al nostro Paese. In questo quadro la Basilicata sta assumendo un ruolo sempre più importante nella strategia energetica nazionale con un patrimonio che comprende gli idrocarburi, le rinnovabili, le nuove tecnologie. Vogliamo far rispettare gli accordi e assicurare benefici concreti ai lucani».
Cosa farà alle Politiche del 2027?
«Il partito valuterà ciò che è più utile. Oggi il mio impegno è chiaro: sono stato eletto due volte dai lucani e ho appena assunto la guida di Forza Italia in Basilicata. La mia priorità è governare bene la Regione».
