Tra Forza Italia e Pd sfida all'ultimo voto: sono divisi dallo 0,4%

Secondo i sondaggi Emg per La7, il centrodestra sarebbe di poco in vantaggio sulla sinistra. Ma la partita è ancora tutta aperta

Tra Forza Italia e Pd sfida all'ultimo voto: sono divisi dallo 0,4%

Mentre il premier Enrico Letta teme di finire impallinato nel fuoco incrociato tra il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni e la maggioranza, i vertici dei principali partiti italiani guardano alle elezioni anticipate come un'eventualità tutt'altro che lontana. I sondaggi danno uno scenario in continuo movimento: nel borsino della politica, infatti, la staffetta tra centrodestra e centrosinistra procede senza esclusione di colpi. Secondo il sondaggio sulle intenzioni di voto alla Camera elaborato da Emg e diffuso ieri sera al TgLa7 condotto da Enrico Mentana, ci sarebbe un misero 0,4% a separare le due coalizioni, con un piccolo scarto di vantaggio per il centrodestra.

Il quadro è in divenire. Si limita a fotografare la situazione per come è in questi giorni. Ma, sul tavoliere della politica, restano aperti dossier troppo importanti che potrebbero influenzare pesantemente il voto degli italiani. I riflettori dell'opinione pubblica sono, infatti, puntati sul piano economico. Il ministero di via XX Settembre si trova a dover sciogliere due nodi fondamentali: l'abolizione dell'Imu sulla prima casa e l'abrogazione dell'aumento dell'aliquota Iva dal 21 al 22%. Se stiamo ad oggi però, in caso di voto il centrodestra sarebbe lievemente in vantaggio con il 33,8% (-0,5%) rispetto al centrosinistra al 33,4% (-0,1%) mentre continuerebbe a crescere il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che arriverebbe al 21,4% segnando un balzo in avanti dell'1,4%.

Nel dettaglio le rilevazioni fatte da Emg indicano che, rispetto alla scorsa settimana, all'interno della coalizione di centrodestra, Forza Italia continuerebbe a scendere al 25,6% (-1,3%), la Lega Nord risalirebbe al 4,1% (+0,3%), Fratelli D’Italia sarebbe al 2,4% (+0,2%) e la Destra avrebbe l’1% (+0,4%). Altri partiti dell'area di centrodestra (Grande Sud, Mpa, Intesa Popolare, Mir, Pensionati e Liberi per l’Italia Equa) sarebbero allo 0,7% (-0,1%). Nella coalizione di centrosinistra, il Partito democratico sarebbe al 27,4% (+0,1%), il Sel di Nichi Vendola avrebbe il 4,4% (-0,2%), il Psi sarebbe allo 0,7% (-0,1%) e altri partiti (Centro democratico e Svp) otterrebbero lo 0,9% (+0,1%).

Al centro, la coalizione centrista di Scelta civica avrebbe il 6,3% dei consensi (-0,2%) ripartiti tra Scelta civica di Mario Monti al 4,9% (-0,4%) e l’Udc all’1,4% (+0,2%). Infine, tutti gli altri partiti, tra cui Rifondazione comunista (1%), l’Idv (1,1%), Verdi (0,7%), Fare-Fid (0,8%), Fli (0,3%) e altri ancora (1,2%) totalizzerebbero il 5,1% (-0,6%). L’astensione sarebbe in calo al 30,7% (-1,5%), le schede bianche si confermano al 2,8% e gli indecisi scenderebbero all’11,9% (-1,3%). Cala ancora di un paio di punti la fiducia in Letta al 34%.