Grillo incontra una giornalista del Tgcom e chiama i carabinieri

Una cronista del Tgcom tenta di intervistare Grillo davanti alla sua casa di Genova. Per tutta risposta lui chiama i carabinieri

Grillo incontra una giornalista del Tgcom e chiama i carabinieri

Una giornalista del Tgcom, Rosanna Piturru, raggiunge la casa di Beppe Grillo, a Sant'Ilario (Genova), sperando di incontrare il leader del Movimento 5 Stelle per rivolgergli alcune domande sul flop elettorale. Grillo arriva, all'improvviso, a bordo del suo scooter. Si ferma un istante e, sentita la domanda della giornalista, sorridendo risponde: "Fantastico, è bellissimo, è bellissimo". Poi varca il cancello della sua villa, parcheggia a poca distanza e chiede alla giornalista di aspettare fuori. Lei, giustamente, accoglie l'invito. E spera, da lì a poco, di ricevere almeno una battuta dal leader M5S. Una pia illusione. Grillo si dilegua ed entra in casa. Dopo pochi minuti arriva un'auto dei carabinieri. Scende il comandante della stazione dell'Arma di Nervi. E' stato Grillo a chiamarlo, dicendo che, davanti alla sua casa, c'era un assembramento di giornalisti. Il militare, constatato che non c'è alcun assembramento, chiama Grillo e gli dice che non può fare nulla, perché la giornalista (che peraltro è da sola, non c'è alcun assembramento), è sul suolo pubblico quindi non può essere mandata via. Grillo, smascherato, ribadisce di non voler rilasciare interviste.

Magari lo farà più avanti. Forse rivolgendosi a qualche testata straniera. Colpisce, e non poco, che il leader di un movimento politico disprezzi così tanto il lavoro di un giornalista, arrivando a chiedere il soccorso delle forze dell'ordine perché "assalito" da una persona. Che voleva solo fargli qualche domanda. A cui lui, tra l'altro, ha tutto il diritto, se vuole, di non rispondere. Ma c'era bisogno di chiamare i carabinieri?

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