I centristi serrano i ranghi: "Pronti a sostenere il Prof"

ItaliaFutura subito in campo: "Faremo di tutto per sostenerlo". Fini favorevole: "Sostegno senza riserve". Frattini: "Appoggio l'agenda Monti". E Passera valuta se candidarsi

Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini
Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini

Mario Monti non ha ancora lasciato la conferenza stampa che già piovono dai centristi endorsement ad appoggiare l'agenda Monti facendo facilmente ipotizzare un futuro impegno a riportare il Professore a Palazzo Chigi. Da ItaliaFutura ai "montiani" del Pdl il Grande Centro sembra schierarsi, com'era ovvio, col premier dimissionario. È l'estremo tentativo a non soccombere nelle urne da parte di tutti quei partiti e partitini che Silvio Berlusconi ha soprannominato "centrini".

Tra i primi a sostenere l'agenda Monti c'è la fondazione di Luca Cordero di Montezemolo. "Condividiamo dalla prima all’ultima parola di quanto detto dal presidente Monti nella conferenza stampa di fine anno, sia nei contenuti sia nella forma", ha dichiarato il portavoce di ItaliaFutura Lelio Alfonso paragonando il Professore a "un grande leader politico e di uno statista internazionale". Proprio per questo è stata ribadita la disponibilità a sostenere l’agenda "Cambiare l'Italia per riformare l'Europa". "Faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità per riportare la società civile alla politica - ha concluso Alfonso - sostenendo le linee di un’agenda che oggi appare l’unica in grado di aprire la stagione della Terza Repubblica". Nei prossimi giorni, il patron della Ferrari parlerà con Monti per decidere le prossime mosse da fare. Sulla stessa linea anche il Fli. Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha subito spiegato che "l'agenda liberale e riformatrice di Monti va convintamente sostenuta senza riserve mentali, personalismi o interessi di parte". Il leader futurista vorrebbe porsi come terzo polo in modo da essere alternativa alla "riedizione dello scontro tra la sinistra di Bersani e Vendola e il populismo antieuropeo di Berlusconi". Dalle file del Pdl anche i "montiani" hanno espresso il proprio apprezzamento per le parole del Professore. Tra questi l'ex ministro Franco Frattini che, oltre ad applaudire alle riforme dei tecnici, ha assicurato il proprio appoggio augurandosi addirittura che il Pdl progetti il suo programma di governo in funzione di questa continuità: "Senza rinnegare la linea adottata nei mesi di governo Monti, ma rafforzando ulteriormente quelle riforme".

Dopo che Monti ha sciolto la propria riserva sul suo futuro impegno in politica, diventa interessante anche capire cosa faranno i tecnici. Lo seguiranno o lasceranno la politica? Elsa Fornero, Paola Severino e Francesco Profumo hanno già fatto sapere non si candideranno alle prossime elezioni. "È stata una esperienza bella ma faticosa - ha commentato il ministro della Giustizia - riprenderò il mio lavoro all’università, ma prima mi concederò una vacanza in Madagascar. Ho bisogno di vedere ampi orizzonti". Ai giornalisti che hanno posto la stessa domanda a Corrado Passera, il ministro per lo Sviluppo economico ha preferito rispondere con un no comment. Il ministro Andrea Riccardi ha invese risposto con una battuta, fatta di fronte alla portavoce del premier Elisabetta Olivi: "Mi candido a fare il portavoce di Monti".

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