I grillini vogliono il potere "Se cade l'esecutivo tocca a noi governare"

Il senatore del Movimento 5 Stelle: "Adesso abbiamo un’autorevolezza che prima, da esordienti, non potevamo avere. Per questo ci sentiamo pronti a governare"

I grillini vogliono il potere "Se cade l'esecutivo tocca a noi governare"

Finita la (brevissima) lotta i grillini pensano già a entrare nella stanza dei bottoni. Sono già tutti lì, acquattati e pronti a entrare in azione come sciacalli subito dopo l'eventuale caduta del governo di Enrico Letta. Perché infondo, afferma il sentaore ed ex capogruppo Vito Crimi al quotidiano Repubblica, hanno accumulato esperienza e quindi sono più sicuri del loro lavoro. "E allora diciamo: se cade il governo, Napolitano ci dia un mandato esplorativo. Proponiamo due, tre, cinque punti base e poi si torna al voto. Siamo pronti. Al presidente già a febbraio chiedemmo la stessa cosa. Lui ci rispose: prima tocca al Pd, poi al Pdl, infine a voi. La fine delle larghe intese significherebbe l'arrivo del nostro turno". Un po' come al supermercato. Senza passare mai dalla casa che, in questo caso, sarebbero le tante vituperate elezioni.

Crimi è già compreso nel ruolo e racconta quello che si immagina che succederebbe: "Ci prendiamo una settimana per mettere in fila le cose che vogliamo fare, quelle di cui non si può fare a meno. Penso soprattutto a legge elettorale, reddito di cittadinanza e misure per le piccole e medie imprese. Con quel pacchetto facciamo una sorta di appello ai parlamentari e chiediamo: chi ci sta? Cercando di saltare i filtri della partitocrazia".

Poi, improvvisamente, Crimi si scopre un inedito grillino delle larghe intese: "Noi lavoriamo molto con i colleghi di altri partiti, dal Pd a Sel, ma come pure del Pdl. Ci troviamo nelle commissioni, scopriamo di condividere molte cose. Ti fanno segno come a dire la pensiamo come voi, poi alla fine ci votano contro...".

E il presidente del Consiglio? "Una personalità esterna al Movimento 5 Stelle, sul solco dei nomi che uscirono fuori dalla Quirinarie: tutte persone scelte perché avevano mostrato autorevolezza e onestà nel proprio campo. E c'erano anche politici, come Prodi e Bonino. Quell'esperimento ha funzionato e noi pensiamo che si dovrebbe avere più fiducia del proprio elettorato. Dovrebbe farlo anche il Pd". Il messaggio in bottiglia, Crimi, lo ha lanciato.

Commenti