I vostri soldi a poliziotti e carabinieri

Siamo partiti. Grazie ai fondi donati dai lettori si è costituito il comitato per l'assistenza alle forze dell'ordine. E abbiamo staccato i primi tre assegni

Siamo partiti. Grazie ai fondi donati dai lettori si è costituito il comitato per l'assistenza alle forze dell'ordine. E abbiamo staccato i primi tre assegni. Un primo contributo di 15mila euro è stato erogato ad Alfio Paradiso, l'ultimo dei poliziotti rinviati a giudizio per aver fatto il proprio dovere. Quarantotto anni, una vita passata in strada a «mediare» coi manifestanti d'ogni razza e colore, è l'agente coinvolto negli scontri del 14 novembre 2012 a Roma su cui s'è scatenata un'indegna gogna mediatica e giudiziaria.

Un contributo di 10mila euro è stato invece riservato al carabiniere Giuseppe Giangrande e a sua figlia Martina. Ferito gravemente mentre svolgeva il suo lavoro davanti a Palazzo Chigi, proprio nel giorno del giuramento del governo Letta. Cinquemila euro al suo collega, Francesco Negri, che ha subito il medesimo attacco, anche se con conseguenze meno tragiche. Il senso della nostra iniziativa è quello di far sentire vicina, anche materialmente, alle forze dell'ordine la gran parte degli italiani che in loro ripone grande fiducia. I fondi raccolti sfiorano i 600mila euro. Si tratta solo delle prime tre erogazioni. È nostra intenzione utilizzare i quattrini, così generosamente donati da migliaia di lettori del Giornale, non solo nel modo migliore, ma anche in quello più trasparente possibile. Non potranno sanare le ferite di servizio, ma raccontare una Bella Italia che non abbandona i suoi uomini.

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