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Il Campo largo della propaganda: corsa a speculare sui prezzi alle stelle

Mentre l’esecutivo lavora per dare respiro agli italiani, la sinistra fa la gara a chi la spara più grossa. Ma è solo populismo

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Elly Schlein, Giuseppe Conte, Matteo Renzi e Angelo Bonelli. Il campo largo schiera gli «speculatori delle accise», proprio mentre il governo Meloni proroga il taglio del costo del carburante.

I leader del centrosinistra, in un momento ancora molto complesso dal punto di vista internazionale, salgono sul carro della protesta. «La stessa persona che prometteva di abolire le accise sui carburanti oggi resta a guardare mentre gli italiani affrontano l’impennata dei prezzi», attacca Schlein, riferendosi a un video di Giorgia Meloni di sei anni fa, quando il contesto internazionale era decisamente diverso. «Meloni deve smetterla con le soluzioni tampone come la ridicola proroga di 48 ore sul taglio delle accise», aggiunge la segretaria del Pd secondo cui il governo dovrebbe «tassare gli extraprofitti delle grandi società energetiche».

tare il tema alla riunione dei ministri delle Finanze a Dublino il mese prossimo. Ma ora, dopo la decisione di Bruxelles, dovranno muoversi in autonomia. «Se andiamo a drenare i profitti, verranno meno gli investimenti da un lato e dall’altro le multinazionali andranno ad investire da qualche altra parte», ha detto il presidente dell’Unem, Gianni Murano.

Il numero uno dell’associazione delle aziende petrolifere e di lavorazione dei prodotti petroliferi ha aggiunto che bisogna «investire molto di più su biocarburanti, carburanti sintetici, idrogeno. Però questo va fatto con la tempistica giusta. Ci siamo dimenticati la sicurezza energetica e l’indipendenza energetica puntando sul fatto che un giorno sarà tutto elettrico, fino a quel giorno però bisogna arrivarci».

Il taglio degli extraprofitti è il leit-motiv che contraddistingue le opposizioni, ma è anche la misura che l’Italia, insieme a Germania, Portogallo, Spagna, Austria e Polonia, ha avanzato in sede europea al presidente dell’Ecofin. Giuseppe Conte punta il dito contro il governo che «continua a fare spallucce» e descrive la proroga come «uno schiaffo in faccia a tutte le famiglie che hanno tirato la cinghia per godersi qualche giorno di meritato riposo». L’ex premier conclude con una provocazione che sembra tesa solo a cavalcare le proteste: «Meloni vuole fare qualcosa oppure è troppo impegnata a organizzare i festeggiamenti per il party di longevità del suo governo?». Ancora più irriverente il commento di Matteo Renzi. «Per capire come ha governato Meloni basta vedere la barzelletta su gasolio e benzina», scrive su X il leader di Italia Viva. Che, poi, aggiunge: «In campagna elettorale promette di eliminare le accise, durante il suo governo il prezzo di gasolio e benzina schizza alle stelle, nei giorni del rientro il governo fa un decretino per abbassare un po’ il costo per qualche giorno». E conclude: «Lo stile del governo è questo: tante promesse e zero risultati. Dalla serie: vieni avanti decretino». Ma la speculazione della sinistra non finisce qui. L’aspirante ministro dell’Ambiente, Angelo Bonelli, definisce l’esecutivo un «governo di irresponsabili» che avrebbe fatto «un regalo ai petrolieri, ai quali andava chiesto il conto», il tutto sottraendo fondi al trasporto pubblico, alla sanità e agli Ets. Il leader di Europa Verde prende di mira il «folle piano» della destra di «voler trasformare il nostro Paese in un hub del gas europeo, sottoponendo l’Italia al condizionamento geopolitico e speculativo di Trump, da cui prendiamo Gnl, gas algerino e arabo». Anche la deputata pentastellata Chiara Appendino rilancia la tassa sugli extraprofitti di «banche, petrolieri e colossi dell’energia» e prende di mira il governo che «protegge quei profitti e scarica il conto sugli italiani». Un mantra stucchevole che mira solo a far prevalere la propaganda sulla politica. Chi, invece, avanza una proposta diversa è Carlo Calenda che, per «tagliare le accise sui carburanti in modo strutturale e concreto», suggerisce di «riequilibrare quelle su tabacco, superalcolici e gioco».

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