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Il suo legale? Milita nei Carc e “addestra” i compagni

Si tratta di Benedetto Ciccarone e non è un legale qualsiasi ma una persona legata ai Carc, il Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo, che portano avanti posizioni eversive

L�uscita di Youssef Siher dal carcere di San Vittore, Milano, 28 Ottobre 2026. ANSA/Paolo Salmoirago

Il caso di Youssef Siher ha scoperchiato il legame tra l’Islam radicale e l’estrema sinistra rendendolo evidente a tutti. Se già non bastassero i collegamenti tra la sua associazione OAN (Alba nascente) e i mondi antagonisti o le conferenze organizzate con il parlamentare Soumahoro, la prova di questi rapporti arriva direttamente da uno dei due avvocati che sta difendendo Siher.

Si tratta di Benedetto Ciccarone e non è un legale qualsiasi ma una persona legata ai Carc, il Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo, che portano avanti posizioni eversive. Ciccarone è già stato l’avvocato difensore di Rosalba Romano, militante dei Carc e membro della redazione del sito Vigilanza Democratica, imputata per aver accusato un poliziotto di pestaggi.

Ma gli aspetti sorprendenti non finiscono qui perché risulta essere il curatore del «Piccolo Manuale di Autodifesa Legale» realizzato proprio dai Carc. Con questa qualifica viene presentato sul sito del Partito in una conferenza il 19 gennaio 2013 allo Spazio aut di Reggio Emilia insieme a Elena Garbieri del movimento No Tav della Val Susa e Angelo D’Arcangeli della Direzione Nazionale dei Carc, «imputato per il sito “Caccia allo Sbirro”». Il manuale è stato ripubblicato di recente ed «è realizzato con l’obiettivo di creare uno strumento attraverso cui formare le compagne e i compagni per metterli nella condizione di far fronte in maniera adeguata alle principali situazioni in cui si articola l’azione repressiva svolta dagli apparati dello Stato della borghesia imperialista».

I legami tra l’avvocato Ciccarone e i Carc continuano anche in anni più recenti, basti pensare che nell’estate 2022 è stato intervistato sul sito del partito in merito ai referendum sulla giustizia mentre nel marzo 2020 era stato intervistato sulla situazione delle carceri durante il Covid. Come se non bastasse Ciccarone risulta anche tra i firmatari di un appello per gli anarchici nel 2022 «Gli anarchici e l’ordine costituito» in cui si legge: «È lecito domandarsi cosa stia avvenendo in questo Paese e se gli anarchici rappresentino effettivamente un pericolo per l’incolumità pubblica meritevole di essere affrontato in termini muscolari e talvolta spregiudicati oppure se, in coerenza con il passato, rappresentino gli apripista per una ristrutturazione e/o un rafforzamento in chiave autoritaria degli spazi di agibilità politica e democratica nel paese». Con la difesa di Siher fa un passo ulteriore rendendo evidenti il legame tra i mondi dell’estrema sinistra e quelli islamici.

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