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Conte minaccia il Giornale: da oggi querelo. Fdi: "Se non ha nulla da nascondere venga in Commissione"

Giuseppe Conte è su tutte le furie per le accuse nei suoi confronti legati al periodo del Covid: "Chi persevera nella calunnia sarà querelato, non solo per l’oggi ma anche per tutte le falsità diffuse negli ultimi anni"

Conte minaccia il Giornale: da oggi querelo. Fdi: "Se non ha nulla da nascondere venga in Commissione"
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Il presidente M5S Giuseppe Conte in un lungo post sui social torna a parlare della vicenda Covid che lo vede coinvolto. Lo fa minacciando querele a destra e a manca. "Dal momento che i chiarimenti sopra riassunti li ho detti e ridetti, ma alcuni giornali e trasmissioni tv continuano a ignorarli, calunniandomi, informo tutti che da oggi ho deciso di agire".

"Cari esponenti di Fratelli d’Italia rassegnatevi - punta il dito l'ex premier -: non troverete mai nessun funzionario pubblico che potrà testimoniare di un mio interessamento diretto o indiretto, generico o specifico, su imprese o consulenti che abbiano avuto rapporti con l’amministrazione pubblica. Tutte queste informazioni sono ben disponibile a riferirle anche in Commissione Covid come persona informata sui fatti e questa mia disponibilità l’ho anticipata sin dall'inizio ai presidenti di Camera e Senato".

E prosegue: "Tante volte molti cittadini mi hanno detto che sbaglio a non querelare di fronte a bugie palesi e campagne diffamatorie contro la mia persona costruite a tavolino. Sin qui non l’ho mai fatto, né da presidente del Consiglio né da leader di partito, in omaggio alla libertà di stampa e di informazione. Ho pensato così di dare un mio piccolo contributo per promuovere un clima di maggiore correttezza nei rapporti tra politica e organi di informazione. Purtroppo, però, è stata superata una linea rossa e di fronte a campagne mediatiche che rilanciano denigrazioni e diffamazioni sono costretto a dover difendere la mia reputazione e il lavoro che ho svolto per il Paese".

Conte approfitta dell'occasione per attaccare Giorgia Meloni. "Non farò mai come l’attuale Presidente del Consiglio che si sottrae alle domande e rispetterò sempre il lavoro giornalistico quando indirizzato a informare. Ma da oggi chi persevera nella calunnia sarà querelato e, tengo a chiarirlo per massima trasparenza, verrà querelato non solo per l’oggi ma anche per tutte le falsità diffuse negli ultimi anni.

Allo stesso modo - conclude - mi rivolgo agli esponenti di Fratelli d’Italia: cari leoni e leonesse dimostrate di avere un briciolo di onore e un pizzico di coraggio, smettete di nascondervi dietro l’immunità parlamentare, rinunciate ad essa così potremo confrontarci in Tribunale e lasceremo che sia un giudice a decidere se la vostra è legittima critica politica o vile diffamazione".

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