Il Parlamento europeo ha dato il via libera a un’indagine ufficiale sul partito di estrema destra Europa delle Nazioni Sovrane (Esn), nato dopo le europee del 2024 su iniziativa dell’Afd e di cui fa parte anche il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci. Con 414 voti favorevoli, 224 contrari e 18 astensioni, la Camera Ue ha chiesto all’Autorità per i partiti politici di verificare se il soggetto politico sia conforme ai valori dell’Ue. Il generale Vannacci si è scagliato contro l’iniziativa, mettendo nel mirino soprattutto il Ppe e Forza Italia, rei di aver votato insieme ai socialdemocratici, Left e Renew. La risposta degli azzurri non s’è fatta attendere.
"Vannacci fa la vittima e invece è lui che accompagnandosi a colleghi che addirittura negano la Shoah o vorrebbero riconsiderare positivamente il nazismo si mette in una posizione che non può che portare alla dura condanna da parte del PPE e di Forza Italia, che da sempre sono forze politiche che ripudiano lo sterminio degli ebrei e non hanno mai negato la portata devastante per l'umanità del nazismo come del comunismo, che per noi sono due facce della stessa medaglia", il j'accuse del portavoce nazionale forzista Raffaele Nevi. E ancora, rincarando la dose: "La vera notizia è che Vannacci non si vergogna di stare nello stesso gruppo con questi personaggi".
Una presa di posizione netta, perentoria. In precedenza Vannacci aveva puntato il dito contro FI e il Ppe per aver sostenuto la richiesta di indagare insieme “a partiti che vorrebbero legalizzare l'occupazione abusiva delle case, che si fanno fotografare insieme ai finanziatori e i terroristi di Hamas e che giustificano la rivolta sociale". Questo "rappresenta la normalità all'interno del Parlamento europeo" ed "è una dicotomia assurda", ha aggiunto il capo politico di Futuro Nazionale, ribadendo che "normalmente FI si schiera in Europa con il Pd e molto spesso con Avs".
Ricordiamo che se l’Autorità per i partiti politici confermerà la violazione da parte dell’Esn, potrebbe concretizzarsi un cospicuo taglio dei fondi per i movimenti politici. Si tratta della prima volta che viene attivata la procedura prevista dal regolamento.