Alta tensione nell'Aula della Camera sulla vicenda dei controlli nella stanza d'albergo dell'eurodeputata Ilaria Salis e sul caso Delmastro con urla e accuse. Il deputato di FdI Salvatore Caiata ha chiesto un'informativa urgente al ministro dell'Interno Piantedosi sulla vicenda: "Un normale controllo scaturito da una segnalazione legata alle indagini della cosiddetta banda del martello, una frangia di estrema sinistra - ha detto -. Salis ha gridato allo stato di polizia, credendo che il suo stato di immunità si estendesse anche a chi le sta vicino", "dimenticando di dire che in camera con lei c'era il suo collaboratore".
"Non vogliamo credere che sia stato violato l'articolo 13 del regolamento delle assunzioni del Parlamento europeo che prevede che i deputati non possano richiedere l'assunzione o servizi del coniuge o partner in unione di fatto - ha aggiunto Caiata -. A noi non interessa il gossip" quindi "dobbiamo credere che alle 7 del mattino Salis o il suo collaboratore o entrambi siano stati presi da una voglia irrefrenabile di lavorare o che questa voglia sia andata avanti dalla sera prima".
A questo punto si sono levate urla e proteste dai banchi dell'opposizione e la presidente di turno Anna Ascani ha richiamato all'ordine per due volte, minacciandone l'espulsione, una deputata. Il capogruppo del M5s Riccardo Ricciardi ha chiesto di estendere l'informativa "oltre alla supposta di banda del martello", alla "banda delle forchette, dove ci sono sottosegretari alla giustizia che facevano affari con la camorra e riciclavano soldi della camorra".
Da Caiata sono stati usati "argomenti vergognosi e pruriginosi". Anche Laura Boldrini del Pd si è scagliata contro il deputato meloniano stigmatizzandone "le parole di raro sessismo e misoginia".
"Parole misogine e inopportune - le ha fatto eco Marco Grimaldi di Avs - Molti di voi convivono e nessuno fa battute sul perchè passate tanto tempo insieme, magari a parlare di cose secretate". Anche Grimaldi ha puntato il dito contro chi "continuava a fare affari con chi ricicla soldi per la camorra". Da Caiata "argomenti pruriginosi e sessisti", ha detto anche lui.