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Insulti a Meloni, Conte difende il suo parlamentare: "Nessuna offesa"

Anche il deputato Silvestri ha provato a minimizzare: "Malafede al solo fine di strumentalizzare e nascondere la verità"

Insulti a Meloni, Conte difende il suo parlamentare: "Nessuna offesa"
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“Dopo il referendum si è detto che la linea del governo era di raddrizzare la schiena, rialzarsi da una posizione supina che aveva avuto nei confronti di Netanyahu e di Trump, lei non ha rialzato la schiena, ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda. Noi abbiamo bisogno di un leader in una condizione sociale completamente diversa e spero che tra qualche mese arriverà”. Con queste parole, l’onorevole del M5s Francesco Silvestri si è rivolto al presidente Giorgia Meloni. Sono parole che non possono trovare asilo nell’Aula di parlamento, qualunque sia la parte politica che le pronuncia.

La premier ha replicato ma Silvestri ha già messo le mani avanti, sostenendo che “sono 4 anni che questo governo è inginocchiato a Trump e alla politica di Netanyahu: ecco spiegato l'arcano delle mie parole. Se poi qualcuno ha voluto trasformare l'accusa che ho rivolto ad una chiara postura politica in un atteggiamento sessista, allora c'è malafede al solo fine di strumentalizzare e nascondere la verità”. Tra l'altro, ha aggiunto, “lo ha fatto non avendo nessuna contezza della mia storia politica né di quella del Movimento 5 Stelle. La mia cultura è diversa da quella di qualcun altro: io mi chiamo Silvestri e il mio cognome finisce con la I e non con la O”. In aula ha poi aggiunto: “Mi dispiace per qualsiasi persona che in buona fede abbia frainteso, per il resto la malizia è negli occhi di chi guarda”. Dalla sua parte si è schierato anche Giuseppe Conte, il quale sostiene non ci sia stata “nessuna offesa personale. È ovvio che è una critica dovuta al fatto della subalternità. Quindi non c'è nulla da speculare”.

Resterà un mistero sapere cosa sarebbe accaduto a parti invertite, se una simile allusione fosse stata fatta dal centrodestra verso un’esponente donna della sinistra. Si segnala comunque che l’onorevole Laura Boldrini, parlamentare del Pd, considera “deprecabile dire a una donna che 'indossa le ginocchiere' per rappresentarne la subordinazione politica a un uomo”. La vicepresidente della Camera Anna Ascani, anche lei esponente del Pd e oggi presidente di turno mentre parlava l’onorevole Silvestri ha voluto scusarsi “con l'aula: se avessi colto nelle parole dell'onorevole Silvestri il senso che qui è stato poi descritto, naturalmente sarei intervenuta.

Evidentemente così non è stato. Valuterà il collega se chiarire o meno quelle parole, a me tocca però mantenere l'ordine in questa aula e dunque mi scuso per quello che evidentemente è stato colto come una mia mancanza”.

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