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La galassia antagonista prepara l’autunno caldo: assemblee, scioperi e manifestazioni “come in Francia”

Nel mirino degli antagonisti di nuovo il ddl Sicurezza per “un nuovo inizio per un percorso di lotta comune”

Gli effetti della violenza degli antagonisti contro le forze dell'ordine 1

L’autunno caldo della galassia antagonista è iniziato con le manifestazioni del 10 ottobre e continuerà anche nelle prossime settimane. Il dispositivo di sicurezza ha finora prevenuto qualunque disordine, a parte qualche tafferuglio a Torino nel weekend, ma gli antagonisti stanno alzando il tiro e solo a ottobre sono in calendario già numerosi appuntamenti, compresa una conferenza online fissata per il 18 ottobre per un “appello per una campagna per l’abrogazione dei decreti sicurezza e la cancellazione della delibera 26/88 ‘strangola scioperi’ della Commissione di garanzia”.

Quell’assemblea, scrivono, “vuole essere un nuovo inizio per un percorso di lotta comune: invitiamo chiunque condivida questa esigenza a fare proprio il nostro appello, a estenderlo ad altri organismi e ad attivarsi per la riuscita di quanto, collettivamente, si deciderà di fare”. La “lotta” come parola che ritorna, come un jingle ricorrente e ripetitivo allo scopo di essere assimilato, accettato e tollerato. I pacchetti sicurezza sono da tempo nel mirino, anche in conseguenza della battaglia politica condotta dalle opposizioni contro il governo Meloni per pura ideologia.

Ma prima di questo appuntamento, sono state chiamate le piazze del 16 ottobre per “fare come in Francia”. Di nuovo un venerdì, come nella migliore tradizione italiana, per cercare di replicare le devastazioni che per quasi un mese hanno bloccato la Francia. Cercando città per città quelle che sono state le chiamate per le piazze italiane, la giornata più calda sarà il prossimo venerdì ma a Palermo si inizierà già il 14 mentre a Cagliari e Grottaglie si scenderà in piazza il 17. A Padova gli studenti hanno lanciato bidoni della spazzatura e transenne all’interno della scuola, in altre città l’ingresso è stato bloccato anche agli studenti che avrebbero voluto fare ingresso. È un campanello d’allarme che non può essere ignorato, tutto questo mentre vengono già occupate le scuole e il 30 ottobre è stato convocato lo sciopero dei sindacati di base, alla quale gli studenti hanno già confermato di voler aderire.

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