Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 10:58
Interni

“La sinistra vuole il voto di islamisti e anarchici”

Il candidato in pectore Roberto Marcato: “Il sindaco sta passando all’incasso in certe realtà”

Marcato: "Dalle cooperative situazioni disumane"

Roberto Marcato, consigliere regionale veneto e per dieci anni assessore alle Attività Produttive, è soprannominato Pitbull.

Leghista, è il candidato in pectore del centrodestra in vista delle amministrative di Padova dell’anno prossimo.

Le tocca parlare anche del tribunale islamista...

«Non è un caso che sia stato allestito a Padova».

Perché?

«L’amministrazione, che è di sinistra spinta, vuole passare all’incasso dagli islamici, che vogliono portare qui la moschea che Venezia gli ha negato. Poi ci sono i centri sociali».

Cosa c’entrano?

«Gli occupanti abusivi del Pedroche sono lì da quando ero ragazzo - ho 58 anni - hanno chiesto al sindaco la regolarizzazione».

Torniamo alla comunità islamica.

«Quale?»

Beh , quella di Padova.

«Ma lei sa chi sono i responsabili, i capi, chi decide cosa? Basta che uno si svegli e dica “faccio l’imam” e inizia a predicare».

Questo tribunale è in regola coi permessi?

«Se il Comune ha dato il nulla osta presumo di sì... Il problema è un altro».

Quale?

«Non è conciliabile con la nostra cultura. Lo statuto è tremendo: in 38 articoli c’è scritto 68 volte che il tribunale è ispirato ai canoni processuali della sharia. Basta pensare a come trattano le donne e gli omosessuali...

Capisce che siamo di fronte a un problema enorme?».

Con questo clima teme per la sicurezza pubblica?

«Mi auguro di no, ma che il fenomeno di radicalizzazione sia in fase avanzata ormai è un dato di fatto. Tra Germania e Francia abbiamo assistito a una serie di attentati compiuti da stranieri di seconda e terza generazione. Ripeto: l’islam radicale, e non mi riferisco di certo alle tante persone perbene che si sono integrate perfettamente, non può coesistere con noi».

Commenti