Da venerdì sera circa 40 tende (con 50 occupanti) sono state piazzate davanti al Colosseo: un campeggio abusivo messo su dagli antagonisti che venerdì hanno sfilato a Roma, nella manifestazione che in più fasi è entrata a contatto con le forze dell’ordine, soprattutto quando il corteo ha cercato di raggiungere Palazzo Chigi e Montecitorio. I gruppi che hanno piantato le tende sono i soliti noti che animano le manifestazioni di Roma, da Cambiare Rotta ai centri sociali, gruppi dell’estrema sinistra e collettivi studenteschi.
«Se c’è così tanta disponibilità in questo momento a scendere in piazza a rivendicare i propri diritti, sicuramente è perché ci sono dei problemi reali che tutto il Paese, dagli studenti ai lavoratori, sente. Abbiamo portato avanti molte occupazioni dei nostri istituti, dal nord al sud del Paese. Sicuramente sono un metodo di lotta e di protesta che continueremo a portare avanti, ma la mobilitazione si è espressa anche attraverso grandissime piazze», hanno dichiarato due ragazze «accampate», appartenenti a Cambiare Rotta e Osa. È qui che oggi il sindacato di base Usb ha annunciato che terrà l’assemblea nazionale, che dovrebbe essere l’atto conclusivo del weekend di protesta. «Tra caro affitti e precarietà
il caro vita lo subiamo sulla pelle: la classe dirigente ci vorrebbe mandare in guerra, ma i nostri problemi sono reali», hanno detto altri.
A pensar male, vista la concomitanza con la ricorrenza di Halloween, ovviamente, non quella di Ognissanti, che non sembra interessare particolarmente, si potrebbe ipotizzare anche che il campeggio abusivo nasca per il party non autorizzato all’ombra del Colosseo. Anzi, più che ipotizzare, lo si legge chiaramente nella nota con la quale la festa «contro i mostri del governo» viene annunciata sui social e rilanciata nei gruppi universitari in cui Il Giornale è riuscito a entrare. «Il presidio a via dei Fori Imperiali è determinato a rimanere anche questa sera e rilanciare un momento di festa per riprendersi gli spazi della città e restituirli all’iniziativa sociale. Invitiamo tutti e tutte alla notte di Halloween sotto il Colosseo, un luogo sempre più simbolo della turistificazione della città-vetrina piuttosto che città pubblica e accessibile a tutti i cittadini», scrivono nel manifesto che annuncia la festa.
«Un halloween contro il carovita, perché invece di pagare biglietti d’ingresso e drink più costosi del salario di un’ora di lavoro, è gratuito e aperto a tutti. Contro i mostri del governo, fascisti
dentro, guerrafondai, nemici delle classi popolari, che tengono in scacco il Paese sotto la minaccia della guerra, reprimono i migliaia di manifestanti che scendono in piazza per chiedere condizioni di vita migliori, ci tolgono ogni prospettiva di futuro», conclude il comunicato. «Bella raga per chi è ancora indeciso su cosa fare ad Halloween ci sarà dj set al Colosseo, su via dei Fori Imperiali al presidio permanente che è stato montato dopo l’enorme sciopero generale di ieri contro il carovita e la guerra. (Ovviamente è aggratisss)», rilancia uno degli amministratori. Usare la politica per rilanciare Halloween: è quindi questa la grande lotta degli antagonisti da salotto, la nuova frontiera della lotta di classe giovanile contro i biglietti d’ingresso alle feste, che giustifica l’occupazione degli spazi davanti uno dei più importanti monumenti del mondo per festeggiare Halloween. E poi, finita la festa, finisce anche la protesta.
