Letta fa ancora promesse: "Con la legge di stabilità taglieremo le tasse sul lavoro"

Il premier a New York: "Sono ottimista, l'Italia tornerà a crescere". Sull'Europa: "Non sia solo rigore e austerity"

Letta fa ancora promesse: "Con la legge di stabilità taglieremo le tasse sul lavoro"

Non perde il suo ottimismo Enrico Letta, intervenuto al Council of Foreign Relations di New York: "Le misure prese negli ultimi anni avranno conseguenze positive", ha detto il premier. Ad ascoltarlo c'era anche Massimo D'Alema che ieri ha incontrato gli iscritti del circolo newyorkese del Pd.

"Sto cercando di fare del mio meglio, ma gestire una grande coalizione non è facile", ammetto il premier, conscio dei problemi del governo di larghe intese, "Sono convinto che la stabilità prevarrà". Le cose, secondo lui, miglioreranno con la legge di stabilità che presto verrà presentata in Consiglio dei ministri: "Contiene un programma di bilancio molto importante, che prevede anche un consistente taglio delle tasse sul lavoro, che per l’Italia è un punto cruciale".

Parlando dell'Europa, Letta ha aggiunto che "dopo le elezioni tedesche non ci sono più alibi: dobbiamo mettere la crescita al centro in Ue". Ed è tornato a ripetere che le tasse e l'austerity non bastano: "Senza nessuna luce in fondo al tunnel, è impossibile convincere le persone a compiere i sacrifici necessari". E aggiunge: "L’Europa ha vissuto cinque anni di crisi profonda. L’Europa ha bisogno di aggiornare la propria governance per agire più rapidamente".

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