M5S, Crimi è fuori linea: lui parla, Grillo corregge

Crimi esulta per i saggi: "Napolitano ci ha ascoltato". Ma Grillo lo corregge: "Badanti della democrazia". Crimi apre a Bersani: "È meglio di Monti". Ma Grillo rettifica: "Sono uguali"

M5S, Crimi è fuori linea: lui parla, Grillo corregge

Caos a Cinque Stelle. Non passa giorno che Beppe Grillo non debba intervenire repentinamente per bacchettare i suoi, correggere la linea dei gruppi parlamentari e rettificare le dichiarazioni dei capigruppo. Una corsa che da giorni crea una certa confusione nella galassia pentastellata. Anche sulla decisione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di affidarsi a dieci saggi congelando il voto degli italiani e Mario Monti a Palazzo Chigi, intorno al M5S si è creato non poco imbarazzo. E la distanza tra il comico genovese e il capogruppo al Senato Vito Crimi si fa sempre più abissale.

Quando sabato scorso il capo dello Stato ha nominato i saggi, un Crimi euforico ha subito affidato a Facebook un commento entusiasta dalle dieci investiture (ore17). "A chi sosteneva che le nostre teorie erano campate in aria e non trovano fondamento costituzionale, il presidente Napolitano oggi ha dato una risposta autorevole - ha spiegato - un governo, sebbene limitato agli affari di ordinaria amministrazione, in Italia è operativo, con la collaborazione del parlamento". La luna di miele con Napolitano è durata poche ore. Alle 22:47 il capogruppo del M5S a Palazzo Madama ha, infatti, affidato alle agenzie di stampa un virgolettato di fuoco: "Avrei difficoltà a sedermi a un tavolo con queste persone immaginandole come saggi facilitatori. Di fatto è una specie di bicamerale di grandi intese di antica memoria ma vestita a festa... con qualche foglia di fico". Un'inversione di rotta senza precedenti che si spiega solo con una reprimenda interna che ha spinto Crimi a rivedere in toto il proprio pensiero allineandolo a quello di Grillo. Guarda caso, l'indomani, il comico genovese ha bocciato il presidente della Repubblica e ha ribattezzato i saggi in "badanti della democrazia". Un attacco a trecentosessanta gradi che, a differenza delle primissime dichiarazioni di Crimi, non lascia il minimo spiraglio di dialogo. Quindi, una volta dettata la linea dal guru, tutte le dichiarazioni dei grillini si sono trasformate in un noioso copia-incolla.

Lo stesso battibecco a distanza è andato in scena anche oggi. Dopo aver più volte detto "no" a Pier Luigi Bersani, Crimi ha scritto sul proprio blog un post in cui ventilava l'ipotesi di un esecutivo guidato dal segretario democratico (ore 12:23). "Poteva essere intrapresa una strada mai percorsa prima, e cioè di affidare il governo a Bersani che con i suoi ministri poteva presentarsi al parlamento e qualora non avesse ricevuto la fiducia poteva continuare, alla stregua dell’attuale governo Monti, senza la fiducia ma solo per gli affari ordinari", ha spiegato il capogruppo dei Cinque Stelle per cui un governo Bersani (anche senza fiducia) sarebbe stato meglio di un Monti in regime di prorogatio. La benedizione (tardiva) di Crimi dura poche ore. Dalle colonne del suo blog, ecco Grillo intervenire ancora una volta per "correggere" il suo uomo al Senato (ore 14:39). "Bersani non è meglio di Monti - ha scritto il leader del M5S - è semplicemente uguale a Monti, di cui ha sostenuto la politica da motofalciatrice dell’economia". Insomma, l'esatto contrario di quanto sostenuto da Crimi.

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