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Mattarella: "La guerra è tornata a spargere sangue, anche vicino a noi"

Oggi nel mondo si confrontano, ha aggiunto il capo dello Stato, "due modi contrapposti" di pensare: quello di chi è "interessato solo ai propri interessi e quello di coloro "che vogliono condividere opportunità"

Mattarella: "La guerra è tornata a spargere sangue, anche vicino a noi"
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"La guerra è tornata a spargere sangue nel mondo, anche non lontano da noi". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale alla cerimonia di consegna delle onorificenze OMRI a cittadini distintisi per atti di eroismo e impegno civile.

Dice il capo dello Stato: “A tutti i livelli, a partire dalla vita quotidiana, fino a quella della dimensione della vita internazionale, si confrontano due modi contrapposti di pensare. Quello di preoccuparsi soltanto dei propri interessi, imponendosi sugli altri, e quello di condividere invece difficoltà e opportunità per cercare di conseguire successi insieme”. Ancora: “Non dobbiamo rassegnarci né pensare che siano derive inevitabili. Al contrario, occorre aver fiducia perché la premura per gli altri, il senso di comunità, la capacità di affrontare difficoltà che a taluno appaiono insormontabili sono più forti delle circostanze e degli eventi negativi. E l’Italia di queste doti ne ha grande abbondanza. Grazie per i vostri comportamenti, auguri a tutti voi”, ha concluso il Capo dello Stato.

“I gesti, i comportamenti di solidarietà, la scelta di non ignorare le esigenze degli altri fanno crescere la vita della società. Rendono inoltre anche più forti le istituzioni. Si tratta di gesti e comportamenti di persone che non sono chiuse nel proprio io, che si assumono la responsabilità che le situazioni reclamano.

Particolarmente in questo nostro tempo, ripeto, è necessario rifuggire, abbattere i muri della paura, dell'indifferenza, della rassegnazione. È necessario vincere la tentazione dell'isolamento”, ha concluso il capo dello Stato.

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